Membri delle Pussy Riot arrestati nuovamente dopo la scarcerazione

I quattro membri del collettivo russo Pussy Riot coinvolti nell'invasione di campo durante i mondiali sono stati nuovamente arrestati il giorno della loro scarcerazione; nel frattempo è stato condiviso il brano “Unicorn Freedom”

I quattro membri del collettivo Pussy Riot, coinvolti nell’invasione di campo durante la finale dei Campionati di Calcio allo stadio moscovita di Luzhniki, sono stati nuovamente arrestati nel giorno della loro scarcerazione. Saranno tenuti in custodia per altri 10 giorni che si sommano ai precedenti 15 appena scontati. «I quattro membri delle Pussy Riot che hanno invaso il campo da gioco lo scorso 15 luglio durante la finale dei Mondiali di Calcio – riporta uno dei volti più noti del gruppo, Nadya Tolokonnikova, tramite l’account ufficiale del gruppo – sono stati nuovamente arrestati nel giorno della loro scarcerazione con l’accusa di «organizzare e tenere eventi pubblici senza il preventivo permesso scritto».

Vestite in uniformi vintage della polizia, Veronika “Nika” Nikulshina, Olga Kuracheva, Olga Pakhtusova e Petya Verzilov, avevano compiuto il gesto in nome del collettivo come segno di protesta contro il sistema politico e carcerario russo. I 15 giorni di arresto che ne sono conseguiti, secondo le leggi russe, rientrano nel profilo “amministrativo” per questo tipo di custodie. Alle quattro protestanti è stato inoltre vietato l’ingresso a qualsiasi evento sportivo per tre anni. L’azione di protesta del 15 luglio scorso è stata rivendicata lo stesso giorno dal collettivo con una lista di richieste, tra le quali spuntava la liberazione di Oleg Sentsov, il regista ucraino che stava in quei giorni – e probabilmente sta ancora – facendo lo sciopero della fame in cella.

Nel frattempo, le Pussy Riot continuano l’attività musicale legata all’azione politica. Lo scorso 27 luglio è stato condiviso il brano Unicorn Freedom con dedica a Anya Pavlikova, una diciottenne russa a sua volta dietro le sbarre. Ve lo proponiamo di seguito assieme ai tweet che denunciano i sopracitati arresti. Su SA trovate infine l’articolo Pussy Riot. Non chiamatele punk, e la recensione dell’EP xxx.

Open letter: Putin vs kids.Anya Pavlikova, who's just turned 18 years-old in prison, a girl with two braids, is…

Posted by PussyRiot on Friday, July 27, 2018

https://twitter.com/pussyrrriot/status/1023992585940033537

https://twitter.com/pussyrrriot/status/1024013112876433408

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