È ancora il rock, puro, energico, graffiante, politico a riempire gli animi del pubblico di Medimex nell’ultima giornata di live di domenica 18 giugno. L’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, si conclude sulle note di Love Removal Machine dei Cult.
I Cult, temporale rock
“Baby, baby, baby, baby, baby, I fell from the sky yesterday/You blew my mind, oh yeah” esorta Ian Astbury, in tenuta rigorosamente nera, con tanto di bandana, a celebrare il rituale gothic rock del progetto inglese. La voce di Ian era partita un po’ in sordina ma poi ha riacquistato vigore e potenza mandando in delirio gli spettatori. Pronti a ondeggiare con le teste a tempo delle schitarrate di Billy Duffy e delle possenti stoccate alla batteria di John Tempesta. Un temporale di puro rock che, nella scaletta, attraversa i maggiori successi del gruppo, pescati dagli album di culto Dreamtime (1984) e Love (1985).
Proprio da quest’ultimo, sul finire di un live in cui Ian ha pi volte interagito, cercato e pescato una connessione con i presenti alla Rotonda del Lungomare, è estratta Rain, con quella melodia riconoscibile e memorabile, un inno rock al sesso ispirato a una danza della pioggia amazzonica. Sacro e pagano si fondono sotto il cielo di Taranto.

I graffi di Tom Morello
Prima dei Cult c’è la tecnica sopraffina alla chitarra elettrica di Tom Morello. “Vi ringrazio per aver seguito le band di cui faccio parte, Audioslave, Prophets Of Rage, Rage Against The Machine“, sono le parole del musicista di Harlem che racchiude gran parte della sua carriera stellare. E i pezzi storici non mancano in una scaletta che alterna cover, pezzi originali e perle del rock. Puro rock. La chitarra di Morello sembra infuocata, come il suo sguardo, avvolto in un rosso che sprizza militanza.

Del resto, la scritta “Niente Fascismo” sulla chitarra non è lì per caso. Incisivo ed euforico il medley con Bombtrack, Know Your Enemy, Bulls On Parade, Guerrilla Radio, Sleep Now In The Fire, Cochise e Like a Stone. Un compendio di un genere che a Medimex ha dimostrato una vitalità invidiabile. E poi ancora uno sguardo ai Måneskin con Gossip, la magia acustica di Keep Goin e la deflagrazione emotiva di Killing In The Name, cantata all’unisono con la massa, e Power To The People. Con Tom Morello che alza il pugno sinistro.
In una serata di inizio estate, resa ancora più calda da riff e wah wah.