Skunk Anansie a Taranto per Medimex 2023. Foto di Ufficio Stampa Medimex

Medimex 2023. Murder Capital e Skunk Anansie: l’adrenalina delle chitarre

Non c’è spazio per la morbidezza nella seconda serata di live del Medimex, l’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, che si conclude questa sera.
Prima i Red Room, poi i Murder Capital e gli Skunk Anansie nutrono di rock l’affamato pubblico della Rotonda del Lungomare. Una serata all’insegna della potenza delle chitarre, delle stoccate di batterie, delle pulsazioni dei bassi. Tra richiami post-punk al classick rock intramontabile di Skin e soci.

Il post punk dei Murder Capital

Irlandesi, provenienti da Dublino, i Murder Capital rientrano, a pieno regime, in quella schiera di band che sta dando nuova linfa e prospettive al post-punk assieme a Fontaines D.C, Shame e altri ancora. James McGovern, dal microfono ai movimenti sul palco, è un moderno Ian Curtis: voce roca e roboante, posa plastica in un viaggio emotivo e riflesso, sorretto da basso motorik e chitarre che portano graffi e melodie in cielo.

Sin dall’apertura For Everything, la porta di ingresso nello spleen carismatico dei Murder Capital: “I am the underworld, the one you want to leave/A Frail democracy, benign treaty, courageously foreseen, dreamed”. Ed è già manifesto di un gruppo che esprime personalità, arrangiamenti che, pur rientrando in un ambito ben noto, sanno sorprendere per originalità. Come nei ritmi sincopati e negli accordi graffianti di A Thousand Lives, dal secondo album Gigi’s Recovery, da dove prendono anche la title-track. E poi l’acclamata cavalcata Return My Head: sognare ad occhi aperti, muovendo le spalle e le gambe, e la testa che vola (Return my head/ And throw it to the crowd/Return my head/ And see it for what it is now).

I Muder Capital a Medimex 2023. Foto di Ufficio Stampa Medimex
I Muder Capital a Medimex 2023. Foto di Ufficio Stampa Medimex

Skin e il pubblico, un’unica amalgama

Ma se i Murder Capital sprigionano l’adrenalina della piazza della Rotonda di Taranto, gli Skunk Anansie ne permettono la libera circolazione nell’atmosfera. Quello della band di Skin – è noto – è un rock fuori dal tempo a cui l’etichetta di classico non è un disonore. Anzi, perché la band resta in una forma smagliante, Skin è impeccabile, avvolta in giacca e pantalone robotici e con una voce che penetra gli stomaci. E fa cantare e saltare a squarciagola. La scaletta è densa di regali: si parte con le politiche Intellectualize my Blackness e Yes it’s fucking political in cui si crea un amalgama unica tra le chitarre di Ace, il basso di Cass, le urla melodiche di Skin e il coro del pubblico.

Stampa
Stampa

Che si emoziona, quasi in lacrime di euforia, quando la cantante scende dal palco e canta I Can Dream tra le prime fila. Il feeling è sempre più saldo. E ancora la carica liberatoria di My Ugly Boy, lo sfogo su di un’amicizia “tossica” di Can’T Take You Anywhere, la consapevolezza di I Belevied You prima dei messaggi contro omofobia e transfobia di Skin, più che mai attuali, che anticipano l’esecuzione di God Loves Only You. Tutto procede senza intoppi, solo un’euforia collettiva che si trascina sino a Follow Me Down, una preghiera, un rito.

Medimex non si arrende. Chiude oggi con Tom Morello e i Cult. E già le gambe ricominciano a tremare.

Tracklist
  • 1 Existence
  • 2 Crying
  • 3 Return My Head
  • 4 Ethel
  • 5 The Stars Will Leave Their Stage
  • 6 Belonging
  • 7 The Lie Becomes The Self
  • 8 A Thousand Lives
  • 9 We Had To Disappear
  • 10 Only Good Things
  • 11 Gigi's Recovery
  • 12 Exist
The Murder Capital
Gigi's Recovery

Ti potrebbe interessare