Mark Hoppus sta facendo il giro d’invertiste di rito per promuovere la sua autobiografia Fahrenheit-182. Nel libro racconta della battaglia vinta contro il cancro e della sua carriera musicale tra riflessioni e aneddoti. Tra questi ultimi sta facendo notizia la storia di quella volta che Robert Smith dei Cure ha cercato di baciarlo.
Il fatto, che ha lasciato Hoppus sorpreso ma non turbato, è avvenuto nel 2004, dopo una performance alla Wembley Arena in cui Smith si unì ai Blink-182 per eseguire insieme la canzone All Of This. Quella sera, dopo il concerto, il gruppo partecipò a una festa a base di alcol e divertimento, e fu proprio in quel contesto che Smith, apparentemente un po’ alticcio e disinvolto, si avvicinò a Hoppus e tentò di baciarlo.
“Mia moglie ed io stavamo per andarcene, e poi Robert ha cercato di baciarmi”, ha raccontato il frontman dei Blink-182. L’incidente è stato notato solo dai membri della road crew del gruppo, e Hoppus, pur non essendo infastidito dall’accaduto, ha dichiarato che avrebbe potuto diventare una storia decisamente più interessante: “Avrei dovuto farlo, sarebbe stata una storia migliore di quella di un bacio imbarazzante”.
Nonostante la sorpresa iniziale, Mark Hoppus ha sottolineato che l’episodio non ha creato alcun malinteso tra lui e Smith, con i due che si sono incontrati diverse volte da allora senza mai parlarne. Hoppus ha aggiunto che, al contrario, la loro relazione è sempre stata “totalmente normale” da quel momento in poi.
Nel 2023 i Blink-182, assieme a Tom DeLonge, hanno pubblicato l’album One More Time, recensito su queste pagine da Davide De Gennaro.