Tre sono le costanti di un film di Quentin Tarantino: violenza, sangue e…piedi. Quelli femminili, per lo più. Anche nel suo ultimo film, Once Upon a Time in Hollywood, non poteva mancare un close-up sulla pianta dei piedi di una protagonista, in questo caso la Sharon Tate di Margot Robbie. In una scena del film, l’attrice entrava in un cinema per assistere alla proiezione di The Wrecking Crew, una delle prime apparizioni di Sharon Tate al cinema.
A quel punto la donna si mette comoda, togliendosi gli stivali e appoggiando i piedi (sporchi) su una poltrona della sala. Un momento che, come racconta Robbie in un’intervista a Vogue, era fuori copione: “I miei piedi erano sporchi perché avevo camminato a piedi nudi in giro per il set. Qualcuno era pronto a pulirli, ma Quentin ha detto ‘no, lasciateli così, sono naturali'”.
Nel resto dell’intervista, Robbie analizza gli outfit più iconici dei suoi ruoli al cinema, a cominciare da quelli di Barbie di Greta Gerwig, uno dei titoli più attesi del 2023. Senz’altro quello del film di Tarantino è originale: non capita tutti i giorni di vedere Sharon Tate con una Chanel e i piedi sporchi. Once Upon a Time in Hollywood, uscito nelle sale italiane nel 2019, è una storia semi-realistica ambientata nella Los Angeles del 1969, all’apice della cultura hippie. I due personaggi principali sono Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), ex-star del western in televisione, e la sua sodale controfigura Cliff Booth (Brad Pitt), che, intenti a farsi strada nell’industria cinematografica hollywoodiana, si ritrovano ad essere vicini di casa di Sharon Tate, appena qualche mese prima del massacro di Cielo Drive.
Mentre Margot Robbie ha trascorso molto tempo nell’universo della bambola più famosa del mondo, Tarantino è al lavoro su The Movie Critic, un film che racconterà la storia di un critico che scrive recensioni per un magazine di porno (e non su Pauline Kael, come precedentemente annunciato, anche se farà la sua apparizione nel film).
Di Quentin Tarantino su SA potete leggere le recensioni di Deathproof – A prova di morte, Bastardi senza gloria, Django Unchained e The Hateful Eight.