E così Beggin’, una cover di una cover che i Måneskin avevano pubblicato nell’EP Chosen nel 2017 all’indomani della partecipazione all’undicesima edizione di X Factor, dopo il primo posto conquistato nella Spotify Global Chart, ovvero la classifica globale giornaliera della popolare piattaforma di streaming, entra nella classica singoli ufficiale statunitense, la Hot 100.
L’ingresso non è folgorante, parliamo del 78° posto, ma è comunque significativo come “rimbalzo” del successo ottenuto da un brano proposto di recente da alcuni influencer su Tik Tok e dunque diventato un viral hit sulle piattaforme di streaming. La classifica di Billboard, ovvero l’equivalente statunitense della nostra FIMI, è sensibile alle riproduzioni digitali e queste, sommate ai passaggi radiofonici e alle vendite, producono il relativo piazzamento in chart.
Stando così le cose, difficile che Beggin’ faccia faville oltreoceano, ma vi terremo aggiornati. Nel frattempo, nel nostro Paese l’album Teatro d’Ira-Vol. 1 ha riconquistato la vetta della chart (al cui secondo e terzo posto troviamo Sangiovanni e Rkomi), mentre I Wanna Be Your Slave, ovvero l’ultimo brano “estratto” (usiamo le virgolette perché non è ancora ufficialmente un singolo), sta al 7° posto. Interessante è anche tornare a dare un occhio alla chart britannica, dove quest’ultimo, conquistando due posizioni, è al quinto posto, mentre, giusto sotto, al 7°, troviamo la sopracitata Beggin’.
A proposito di I Wanna Be Your Slave, uno scatto in b/w che pare ispirarsi a quelli di Anton Corbijn d’inizio anni ’90 (vedi Achtung Baby e il videoclip di One) sembra anticipare l’imminente videoclip relativo alla canzone e dunque la sua uscita ufficiale come singolo. A proposito, ma che fine hanno fatto i Greta Van Fleet con il loro The Battle At Garden’s Gate?
Come abbiamo ribadito più volte, i Måneskin stanno ponendo le basi per un’impresa di indubbio successo, fatto che non ci preclude di muovere critiche alla loro proposta artistica.
