Con L’Amore Madame (Francesca Calearo), ci aveva lasciato con un’intossicante, carnale, violenta dedica, appunto, all’amore , in tutte le sue schegge. Oggi la classe 2002 è in lotta, con il suo corpo, con le pressioni di una fulminante “stardom”, con l’età che avanza, con il suo disincanto. Proprio quest’ultimo è il fil rouge poetico che resuscita Madame dal suo silenzio discografico di tre anni.
Disincanto, prodotto da Sugar Music, è il terzo album della rapper e cantautrice vicentina, e uscirà il prossimo 17 aprile. Ad anticipare il progetto è uscito nella notte il primo singolo Disincanto, prodotto da Bias, Mr. Monkey e Lester Nowhere. Il brano, accompagnato dal videoclip, mostra una Calearo fuggire via, in un elegante vestito da uomo e capelli corti, per i prati di pianura con in mano una tovaglia.
Cullata da un trasognante pop/trap dove synth, 808s e colpi di piano si amalgamano con piacevole ordine e poche sorprese, Madame torna a svuotare se stessa. Alternando crudezza materiale a vulnerabile lirismo, la cantante ricerca la propria verità, gonfiando “gli occhi del mio disincanto” e spazzando via i propri miraggi. È l’inizio del percorso che, a detta della stessa artista, smonta e rimonta in continuazione l’idea di realtà nell’individuo.
Il restante della tracklist, ancora spoglio di collaborazioni o titoli, prevede quattordici brani e un’essenziale copertina bianca, in cui al centro compare il nome dell’album, in piena linea con il minimalismo monocromatico di L’Amore.
Del nuovo album sono già disponibili i pre-order fisici (CD e vinile nero con poster, CD nero in esclusiva per Amazon e vinile trasparente autografato con poster e CD autografato in esclusiva per Sugar Music) e digitali su tutte le principali piattaforme streaming.

L’ultimo album, L’Amore (2023) – recensito su queste pagine da Luca Roncoroni – ha evidenziato una maturità compositiva più marcata rispetto all’esordio omonimo. Prodotto da Dardust, Shablo e Chris Nolan, il disco affronta il tema dell’amore nelle sue diverse declinazioni, alternando registri e atmosfere: dalla dancehall di Come voglio l’amore alla bossa nova di Nympha, dalla house di La festa della cruda verità alla chamber music di Milagro. Il bene nel male, presentato a Sanremo, resta uno dei brani più noti del progetto.