A inizio mese Liam Gallagher ha pubblicato il primo singolo dal terzo album solista, C’mon You Know. Si tratta di Everything’s Electric, un pezzo r’n’r che male non sarebbe stato nelle tracklist degli album dei tardi Oasis e, perché no, in quelle dei lavori pubblicati dagli sfortunati Beady Eye una decina d’anni fa.
Nella versione in studio della canzone c’è Dave Grohl alla batteria; inoltre il frontman dei Foo Fighters è qui presente anche in veste di co-autore. Anche in sua assenza, la versione live in studio proposta dalla band di Gallagher da Jimmy Fallon porta a casa il risultato senza troppo sforzo. Di seguito, il video dell’esibizione.
Per i dettagli su C’mon You Know vi rimandiamo alla pagina dedicata. Su SA potete leggere la recensione dell’album Why Me? Why Not e del disco d’esordio solista, As You Were.
A proposito di co-writing, di recente Liam Gallagher si è schierato a favore di Taylor Swift dopo le accuse di Damon Albarn, il quale aveva insinuato che la cantante statunitense non componesse da sé le proprie canzoni. Le sue affermazioni sono contenute in un’intervista concessa a NME, in cui il più giovane dei Gallagher non può che definire positiva la presenza della co-scrittura nel mondo della musica. E non potrebbe essere altrimenti. Nel suo caso, gli ha letteralmente salvato la carriera.
Nel frattempo, sono già andati sold-out i due concerti di Liam a Knebworth Park del 3 e 4 giugno 2022, nel medesimo luogo che consacrò gli Oasis a divinità del rock, una location peraltro oggetto, giusto lo scorso anno, di un documentario celebrativo del vincitore del Grammy Jake Scott. Parliamo di Oasis Knebworth 1996, che è anche la storia del rapporto speciale tra la band e i propri fan, una connessione che ha reso possibile uno dei più grandi concerti degli anni ’90. La recensione della pellicola è di Fernando Rennis.