ph. Leah Singer 2012

La performance audiovisiva di Lee Ranaldo e Leah Singer a Milano

Lee Ranaldo è di scena stasera 6 dicembre alle ore 21 alla Fondazione Feltrinelli di Milano con Contre Jour, la performance audiovisiva a base di suspended guitar phenomena & film che ha creato insieme a sua moglie Leah Singer, fotografa e artista multimediale

Lee Ranaldo è di scena stasera 6 dicembre alle ore 21:00 alla Fondazione Feltrinelli di Milano con Contre Jour, la performance audiovisiva a base di suspended guitar phenomena & film che il musicista ha creato insieme a sua moglie Leah Singer, fotografa e artista multimediale. Un concerto-installazione-happening a cavallo tra musica e cinema, spettacolo e arte come ci ha spiegato lo stesso chitarrista dei Sonic Youth in una breve intervista negli uffici della Fondazione.

«È un lavoro che portiamo avanti dal 1990-1991 io e Leah. Abbiamo cominciato con il 16 mm e il proiettore analogico di film, oggi usiamo proiettori video e la mia chitarra rimane sospesa in aria per una parte del concerto. Puoi vederlo come la proiezione di un film con uno score del vivo o come un concerto di chitarra solista con un backdrop cinematografico, a seconda dei punti di vista. Ci sono tanti stimoli per chi partecipa, tra cui anche i giochi d’ombra sugli schermi che vogliono rendere omaggio alle forme primitive di cinema».

Contre Jour, pur esistendo da trent’anni, è una performance in continua evoluzione, anche tecnica, e che prevede aggiustamenti site-specific – come si suol dire in questo campo – in base allo spazio che la ospita. Una di queste variazioni investe un altro punto centrale del concept di base, il coinvolgimento del pubblico nell’azione performativa. «A volte mi esibisco letteralmente in mezzo al pubblico, qui a Milano l’allestimento sarà strutturato in modo più simile a un concerto tradizionale con il palco, ma sarò comunque libero di muovermi tra la gente».

Contre Jour sarà l’ultimo atto del festival Natural Disruptors di cui Lee è stato il curatore e che ha visto esibirsi in precedenza Mary Lattimore, Yuri Landman e Xilouris White, il duo formato da Jim White (batterista dei Dirty Three) e dal musicista greco George Xilouris. Un’esperienza che Ranaldo giudica assolutamente positiva. «Sarei contentissimo di realizzare una seconda edizione. Si è trattato di un esperimento anche da parte di Feltrinelli, quello di creare un evento musicale che fosse in linea con la mission della Fondazione. Abbiamo cercato per questo di presentare musicisti con delle proposte davvero uniche, non comuni, al di fuori delle solite indie rock band chitarra-basso-batteria: perciò abbiamo scelto Yuri Landman con i suoi strumenti fatti in casa, Mary Lattimore e la sua arpa classica, la musica etnica contemporanea degli Xilouris White e la performance mia e di Leah, con cui ci muoviamo tra musica e cinema, rock and roll e improvvisazione, free music. Non so se sia nei piani della Feltrinelli ma mi farebbe molto piacere ripetere quest’esperienza».

I suoni della chitarra sospesa si ricongiungono sicuramente all’ispirazione di base della ricerca sonora di Lee Ranaldo, partita prima dei Sonic Youth dalla collaborazione con Rhys Chatham e Glenn Branca a New York e da altre influenze musicali («Rhys e Glenn hanno dato una formula, una struttura al lavoro sui drones e sulle accordature alternative, e mi hanno sicuramente influenzato, però ricordo che anche Lou Reed, Joni Mitchell, Keith Richards, John Fahey usavano le open tunings»). Ma sono delle strutture appunto aperte, imprevedibili. Come del resto Contre Jour, che lascia sempre spazio all’improvvisazione. Al termine della performance Lee Ranaldo incontrerà il pubblico.

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