LA NIÑA
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La Niña dice no a Sanremo ed apre il dibattito. A chi serve il Festival?

La partenopea su IG smentisce i rumors e illustra le ragioni della sua scelta. A chi serve, oggi, un evento kolossal come Sanremo?

Sono passati tre giorni dall’annuncio del cast di Sanremo 2026. E come sovente capita nel periodo immediatamente successivo, fioccano i “toto nomi” alla rovescia, ovvero di quella schiera di artisti a lungo tempo associati alla lista dei papabili, ma poi per una ragione o per un’altra fuori dalla line-up. E tra mille illazioni, tra l’altro quasi mai smentite, c’è anche chi preferisce fare chiarezza. Tra di questi c’è La Niña, uno dei profili più gettonati alla vigilia che, tramite una storia su IG, ha precisato di non aver mai mandato nessuna canzone alla Commissione del Festival presieduta da Carlo Conti.

La presenza di Carola Moccia, questo il vero nome dell’artista, era data quasi per scontata per una serie di deduzioni logiche (in alcuni casi spacciate per fonti, ma questo è un altro discorso). La partenopea è infatti reduce da un significativo riscontro di pubblico scaturito da Furèsta, secondo disco in studio trainato da Figlia d’ ‘a tempesta recensito a suo tempo anche su queste pagine. Tutto lasciava presupporre ad un suo coinvolgimento per la kermesse, nella quota ben specifica di cantante conosciuta su un certo circuito, ma non nota in ambito generalista.

La Niña è intervenuta con una serie di stories nel day after della rivelazione del cast per rispondere ai rumor che l’avrebbero voluta esclusa dal Direttore Artistico Carlo Conti, spiegando le ragioni per cui ha invece deciso di non prendere in considerazione la possibilità di partecipare alla kermesse.

In questi giorni ho letto il mio nome tra ‘gli esclusi’ di Sanremo. Ma non si può essere esclusi da qualcosa a cui non si prende parte: non ho mai inviato alcun brano al Festival, quindi non c’è nessun mistero e nessun retroscena. È una scelta semplice e radicale, maturata nel tempo. In questi anni ho sfiorato da vicino quei mondi, ne ho osservato i meccanismi, le luci, le gerarchie. È anche grazie a quella distanza vigile che ho capito dove, per me, la musica resta viva e necessaria. Il modo in cui oggi Sanremo mette in scena la musica appartiene a un altro paesaggio: un grande dispositivo che decide dove puntare la luce e dove toglierla, secondo logiche che hanno poco a che fare con la cura, l’ascolto e la ricerca. Non è un giudizio morale, è una distanza di linguaggio. Io non mi riconosco in quel racconto. La mia musica preferisce altri luoghi e altri tempi: i palchi dei club, dei teatri, dei festival, dove ci si può guardare negli occhi e respirare insieme

L’artista è salita sul palco di Sanremo 2024 per la serata dei duetti, dove accompagnò Big Mama in Lady Marmalade, spalleggiata da Gaia e Sissi, con la possibilità di toccare con mano la realtà sanremese. Ricordiamo che, oltre alla napoletana, anche un altro cantante di diversa caratura ha comunicato giorni fa di non avere inviato alcun brano. Si tratta di Alfa, il quale durante un suo concerto ha sorpreso tutti, pubblico e soprattutto presunti insider, dicendo di saltare la kermesse, preferendo prendersi un po’ di tempo per se stesso.

Al netto delle considerazioni di ognuno, appare evidente come l’evento Sanremo stia cambiando pelle, rimanendo orfano di una serie di artisti che, probabilmente, si sono dati alla fuga capendo quanto il contenitore per alcuni di loro non sia più utile come una volta, considerando che il massimo possibile – vedi appunto i ripetuti sold out – è stato già raggiunto.

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