Kylie Minogue è protagonista di Kylie, nuova docuserie in tre episodi disponibile su Netflix e dedicata a oltre quarant’anni di carriera della popstar australiana.
La serie ripercorre il percorso artistico e personale della cantante: dagli esordi nella soap opera australiana Neighbours – la stessa che qualche anno dopo avrebbe lanciato Natalie Imbruglia – fino all’affermazione internazionale nel pop, passando per i momenti più complessi della sua vita privata, comprese le battaglie contro il cancro.
Diretta da Michael Harte e prodotta da John Battsek con Ventureland, la docuserie combina materiali d’archivio personali, filmati dietro le quinte e nuove interviste con Minogue e alcune figure chiave della sua carriera e della sua vita, tra cui la sorella Dannii Minogue, Jason Donovan, Pete Waterman e Nick Cave.
Proprio Cave, con il quale nel 1995 ha cantato Where the Wild Roses Grow, singolo tratto dall’album Murder Ballads, firma uno dei commenti più significativi presenti nel documentario: “La sua connessione con il pubblico non è finta. Per lei è qualcosa di molto reale. È una vera forma d’amore”. La stessa Minogue ha spiegato: “Questo documentario è una serie di storie d’amore: è una storia d’amore con il mio mestiere, con alcune persone della mia vita, con il mio pubblico, la mia famiglia, i fan, la musica e molto altro”.
Insieme alla serie è stato pubblicato anche Light Up, nuovo brano inedito co-firmato con Chris Martin dei Coldplay.
“Il brano ha iniziato a prendere forma nel 2023”, ha raccontato Minogue. “La prima frase del pezzo mi è venuta in mente mentre pensavo a quanto sia magico quando qualcuno che ti ama davvero riesce a vedere in te un mondo di possibilità e a riconoscere il tuo potenziale, anche quando ti senti perso o ferito. Ho condiviso questo concetto con Chris Martin al telefono e dieci minuti dopo mi ha spedito un messaggio vocale con idee per accordi e melodia”.