Musica per ambienti. Bjork ha deciso di seguire le orme di Brian Eno, che con la sua Music For Airports aveva coniato il concetto di “non luogo”, solo che invece della sala d’aspetto di un terminal la cantautrice islandese ha creato una colonna sonora per la hall di un hotel. Altro che non luogo, però, in questo caso l’hotel esiste davvero ed è il Sister City a Manhattan.
La musica di sottofondo che vi verrà proiettata ha come titolo Kórsafan ed è una raccolta di cori e frammenti sonori che Bjork ha selezionato dal suo personale archivio e che verrà processata da una speciale applicazione fornita da Microsoft la quale con l’intelligenza artificiale elaborerà i frammenti e li rigenererà all’infinito.
«Una struttura architettonica nel centro di Manhattan mi ha proposto un tango con l’intelligenza artificiale, e io ho accettato la chiamata – ha scritto Bjork in una nota riportata da Pitchfork -. Ora attendo con ansia e curiosità il risultato finale. Ho messo a disposizione il mio archivio di cori, scritto lungo l’arco di 17 anni, che svolazzerà nel flipper dell’intelligenza artificiale insieme a stormi di uccelli in migrazione, nuvole, aeroplani e quella cosa immensamente piacevole chiamata barometro! La valle dell’Hudson sembra essere uno dei delta più trafficati di uccelli, lo so per esperienza personale…Spero vi piaccia».
L’idea di una collaborazione tra l’artista e il Sister City è nata la scorsa primavera, quando la stessa Bjork soggiornò nell’albergo per circa un mese in concomitanza dei suoi concerti tenuti allo Shed.
Tempo fa vi abbiamo riportato di un articolo di FACT sullo stato dell’arte riguardo a musica e intelligenza artificiale, dopo che il laboratorio di ricerca CSL di Sony aveva presentato Daddy’s Car, la prima canzone pop scritta facendo affidamento sull’uso della stessa AI. In seguito, anche canzoni in stile Beatles e Strokes sono state scritte nello stesso modo. E ricordiamo anche che l’anno scorso al Barbican di Londra si è tenuta un’esposizione intitolata AI: More Than Human sugli ultimi sviluppi in tema di applicazioni scientifiche e creative legate all’intelligenza artificiale. Una delle installazioni presenti era MIMIC (Musically Intelligent Machines Interacting Creatively), che grazie a uno speciale software crea e remixa da solo una vastissima gamma di suoni.
Riguardo a Bjork, su SA trovate un approfondimento di carriera curato dallo stesso Solventi e diverse recensioni della discografia, inclusa quella relativa al suo ultimo lavoro, Utopia, firmata da Massimo Padalino.
