Kevin Spacey in "House of Cards"

Kevin Spacey dovrà risarcire la produzione per le molestie sessuali durante il set di “House of Cards”

Circa trenta milioni di euro la cifra stabilita dal tribunale di Los Angeles

Ripresa la recitazione lo scorso anno ne L’uomo che disegnò Dio diretto da Franco Nero, Kevin Spacey torna a far parlare di sé per vicende legate ad abusi sessuali da lui perpetrati ai danni di giovani attori e operatori dello spettacolo. L’attore americano dovrà risarcire la produzione di House of Cards, serie di cui era protagonista delle prime cinque stagioni, per molestie sul set. A deciderlo è un tribunale di Los Angeles sulla base di una violazione del contratto precedentemente stabilita. Spacey dovrà pagare a MRC II Distribution circa 30 milioni di euro.

A causa delle accuse dell’attore Anthony Rapp (che lo accusava di molestie quando, nel 1986, aveva 14 anni) e di quelle sommatesi in seguito, l’attore ora sessantatreenne è stato allontanato da House Of Cards (completato con la sola Robin Wright) e da Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott, le cui parti sono state registrate daccapo da Christopher Plummer.

Fatto salvo per L’uomo che disegnò Dio, nel corso degli ultimi anni Spacey è apparso unicamente in alcuni video pubblicati sui suoi canali social che facevano il verso al suo personaggio in House of Cards, Frank Underwood. Mentre da un punto di vista penale, nessuna delle sopracitate accuse è arrivata finora ad una condanna vera e propria. Ad un’udienza di un processo tenutosi a Londra lo scorso 14 luglio – nel frattempo accuse di molestie sono state mosse anche dal Regno Unito – l’attore si è dichiarato non colpevole.

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