Lo scorso settembre, la benemerita Numero Group, label attenta al recupero discografico di gruppi degli anni ’90 (Bedhead, Unwound, Codeine, Blonde Redhead), aveva ristampato i primi due album dei Karate, ovvero l’omonimo esordio del 1995 e di In Place of Real Insight del 1997. A questi è seguito l’annuncio della ristampa del terzo disco del gruppo, The Bed Is In The Ocean (1998), in arrivo a marzo. Ad alcuni mesi dalle prime riedizioni, la storica band capitanata da Geoff Farina ha annunciato il reunion tour statunitense a luglio, tornando a suonare dal vivo a ben 17 anni dallo scioglimento, avvenuto nel 2005.
Nati nel 1993 come trio – Farina (voce e chitarra), Eamonn Vitt (basso) e Gavin McCarthy (batteria) – e divenuti un quartetto nel 1995 con l’ingresso di Jeff Goddard al basso, i Karate sono stati un caposaldo del post-core dei ’90. I loro primi due album sono una prova lampante di grande personalità, ben leggibile nell’eccezionale mix di eleganti linee indie rock aumentate da correnti emozionali, ruvidità post-core e delicatezze jazz, e nondimeno arricchito da un timbro slowcore intimista divenuto il marchio di fabbrica del gruppo. Quest’ultimo elemento è divenuto preponderante dal sopracitato terzo disco in poi.
Riguardo ai Karate, lo scorso anno sulle nostre pagine abbiamo ricordato l’indimenticabile performance del 2002 di Farina e soci a Supersonic di Mtv Italia. Su SA potete inoltre recuperare l’ascolto integrale dei sopracitati album Karate e In Place of Real Insight, come anche rileggere la recensione dell’ultima fatica in studio della band, Pockets del 2004, e quella di In The Fishtank 12, album di cover uscito nel 2005 come parte della serie In The Fishtank di Konkurrel Records, entrambe firmate da Edoardo Bridda.