Nella puntata andata in onda la scorsa settimana, Jimmy Fallon ha commesso un’inaspettata quanto imperdonabile gaffe nel suo storico programma di seconda serata, il Tonight Show. Do Not Play è una rubrica satirica in cui il presentatore ironizza su «vere canzoni di vere band che consiglia al pubblico di evitare», ovvero improbabili brani che, contrariamente alle intenzioni dei loro autori, hanno in realtà un esilarante effetto comico.
Nell’ultima puntata hanno trovato posto nomi come Nessa, alle prese con una stonata Wilder, o Cason Day, «polistrumentista di genere pop, rock, folk, metal e musical theater» – come da bio – con un altrettanto inverosimile singolo, Schlinky Too, o ancora l’assurdo rap dei Three Beat Slide. Tra questi, però, c’era pure un brano di “german jazz” affatto ironico, ma che, anzi, appartiene a uno dei musicisti più importanti del ‘900, il sassofonista e clarinettista Peter Brötzmann, pioniere dell’improvvisazione radicale europea che ha fatto la storia del genere con seminali album come Machine Gun e Nipples.
Proprio quest’ultimo lavoro del 1969, complice anche il titolo, è stato preso di mira dallo showman, evidentemente impreparato sul genere e che ne ha mal compreso il tiro massimalista. Fallon ha ridacchiato per l’intera durata dell’estratto trasmesso, in seguito apostrofandolo con battutine fuori luogo che di certo non sono passate inosservate agli appassionati di musica d’avanguardia («sembra di stare in un negozio di strumenti musicali in un sabato frenetico»).
Sulla questione è intervenuto lo stesso musicista tedesco che dalle colonne di Rolling Stone ha dichiarato come di cose del genere non gliene possa importare meno.
Sappiamo entrambi che il mondo è pieno di ignoranti e stupidi, uno in più o in meno, chi se ne frega. Questo piccolo frammento del video che ho ricevuto da amici di tutto il mondo mi ha fatto solamente ridere. L’unica cosa che mi infastidisce un po’ è che questo pezzo del 1969 è una pietra miliare almeno nella storia della musica libera europea. Non conosco questi programmi TV americani, ma so che si tratta di una stazione televisiva seria. Quindi dopo un paio di giorni, mentre stavo seduto qui al tavolo della mia cucina, mi sono chiesto se ci fosse qualcosa dietro, non può essere solo uno scherzo fuori posto. Beh… di nuovo… chi se ne frega.
Peter Brötzmann
Sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione della versione deluxe del sopracitato classico Machine Gun del Peter Brötzmann Octet, pubblicata da Atavistic nel 2007.