Jared Leto, la star che di recente ha interpretato Morbius, ha espresso preoccupazione per l’attuale stato di salute delle sale cinematografiche. Dati alla mano, se non fosse stato per i film Marvel, o meglio per la famiglia cinematografica allargata legata a questo mondo, il mercato cinematografico avrebbe accusato un colpo forse letale. «Se non fosse stato per i film della Marvel, forse i cinema non esisterebbero più a questo punto», le sue parole a Variety. Affermazione che non suona affatto come un’iperbole.
Secondo un recente report citato da COS, nel 2021 gli incassi del box office hanno segnato un calo del 50% con i titoli più visti a corrispondere tutti o quasi con adattamenti da fumetti. Ai primi quattro posti troviamo Spider-Man: No Way Home (24.630.000 euro incassati solo in Italia), Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings, Black Widow e Venom: Let There Be Carnage, e soltanto al quinto F9: The Fast Saga, l’ultimo capitolo del franchise Fast & Furious, la prima pellicola non tratta da un fumetto ma diventata essa stessa un action cartoonesco.
Se non fosse per i franchise Marvel, non so se le sale esisterebbero ancora. C’è sempre meno spazio per film diversi da questi. Certo, sono grato a queste pellicole, non dimentichiamoci che stanno tenendo in vita il cinema. Ma non posso non pensare a quanto importante sia stato per me il cinema da ragazzo. L’evasione, l’esperienza culturale. Sono cose che mi hanno insegnato molto, hanno avuto un forte impatto sulla mia formazione. Ho visto al cinema film che mi hanno letteralmente cambiato la vita.
Jared Leto
Quest’anno il trend è il medesimo, con la differenza che al posto di No Way Home c’è The Batman. L’aspetto curioso è che proprio l’incasso combinato di questi due film – 465.172.000 dollari – ha totalizzato al botteghino statunitense quanto i successivi otto nella lista, ovvero Uncharted, Scream, Sing 2, Jackass Forever, Dog, Death on the Nile, Marry Me e The King’s Man.
Morbius, il nuovo cine-comic targato Sony Pictures basato sull’omonimo vampiro, è in uscita il 31 marzo dopo vari posticipi causati dalla pandemia.