Jack Revill, meglio conosciuto come Jackmaster, torna a parlare sui social dopo che l’anno scorso aveva ammesso di aver molestato sessualmente diverse donne durante l’edizione del festival Love Saves The Day tenutasi nel maggio precedente. Il DJ scozzese, nonchè fondatore dell’etichetta Numbers e di vari night club, quando il fatto fu reso pubblico nello scorso mese di agosto, confessò di aver tentato di baciare e afferrare alcune persone contro la loro volontà. Fatti che anche un membro dello staff, rimasto anonimo, confermò in un’intervista, affermando che il musicista sembrava completamente fuori di testa e che il suo comportamento travalicò ogni limite.
Ora, a distanza di parecchi mesi, Jackmaster ha pubblicato su Facebook un nuovo post di scuse per il suo comportamento e per aver tentato inizialmente di nascondere la cosa. «Benchè molta gente potrebbe pensare che io abbia usato il fatto che ero ubriaco come scusa – ha spiegato Revill – sono il primo ad ammettere che non ci si può semplicemente scusare per un comportamento del genere. Mi prendo tutta la responsabilità per le mie tristi scelte in rapporto alla cosa e voglio dire che la prendo molto seriamente». Il messaggio continua con le seguenti parole: «Alcuni si sono chiesti dove fossi finito in tutto questo tempo e la risposta è molto semplice: dovevo prendermi un periodo di stop, per rispetto degli altri, per la gravità della situazione, e lavorare sulla mia salute, sia fisica che mentale. È stato importante capire come e perchè io abbia potuto raggiungere uno stato tale da mettere altri esseri umani, oltre che me stesso, in una situazione di sofferenza».
Citando la recente morte del padre, avvenuta dopo quella della madre, il DJ ha spiegato come le droghe fossero diventate per lui una «stampella» che gli consentiva di nascondere «i suoi profondi problemi» per i quali aveva troppa paura e troppo imbarazzo per confrontarsi con gli altri. «Con il rapido deteriorarsi della salute di mio padre l’anno scorso, nel tentativo di fuggire dalla realtà, mi sono rifugiato nelle droghe e nel lavoro, sovraccaricandomi di impegni invece di fare i conti con le mie emozioni. Non sto cercando di scusarmi per quanto accaduto, ma ho capito che l’unico modo per far sì che cose del genere non accadano più sia quello di tornare indietro e cercare aiuto».
Il post si conclude così: «Lo so che non posso cambiare il passato, ma negli ultimi 12 mesi sono cambiate molte cose in me e ho capito ciò che le mie azioni hanno causato agli altri. Non c’è una soluzione rapida, ma ho intrapreso un viaggio per correggere il mio comportamento. Spero che ciò possa rassicurare sul fatto che io abbia preso la questione seriamente e che ho compreso le mie responsabilità da qui in avanti».