In un’intervista concessa al The Irish Times a proposito del ritorno dei suoi Raconteurs, Jack White aveva scherzato sui motivi della lunga pausa presa dal gruppo dall’ultimo lavoro, datato 2008. La frase «Well, when Brendan gave up alcohol, I started doing heroin, so that delayed things» apostrofata dall’intervistatore come un deadpan, ovvero un umorismo molto secco, poteva essere interpretata come un feroce sarcasmo del Nostro, eppure titolo (Jack White on The Raconteurs: “When Brendan gave up alcohol, I started doing heroin”) e sottotitolo del giornale (Help Us Stranger marks the return of Jack White, Brendan Benson and The Raconteurs. The pair talk friendship, getting back together and going sober) lasciavano poco spazio alle interpretazioni: così se White ci stava scherzando su – con uno di quegli scherzi dove nessuno ride, il deadpan appunto – era proprio perché la battuta nascondeva un fatto maledettamente serio. Così si pensava e così tutti han pensato: anche perché, dopo la suddetta frase, l’intervista continuava sui binari delle spiegazioni della lunga pausa proprio come conseguenza di un periodo di …dipendenze. Risultato: tutti, e parliamo di Pitchfork, Stereogum, Noisey e molti altri, noi compresi, reputando l’Irish Times come credibile hanno riportato lo scherzoso aneddoto come un fatto.
Ci aspettavamo una risposta da parte del musicista, anche perché dai numerosi commenti pubblicati dai fan di White faceva strano che l’ex White Stripes se ne uscisse così con una storia di eroina, proprio lui che non ne ha mai fatto uso. E così è stato, nel suo tipico stile, e con la stessa ferocia con la quale ripetutamente si scaglia contro l’uso degli smartphone ai suoi concerti.
Di seguito il post condiviso via social media che è una lettera aperta a Spin. La missiva avrebbe dovuto in realtà esser recapitata all’Irish Times ma tant’è, White non fa sconti a nessuno: «Cara Spin, non ho mai fatto uso d’eroina o di altre droghe illegali in vita mia e tutti coloro che mi stanno vicino possono confermarlo. Se aveste letto davvero tutto l’articolo vi sareste accorti che stavo scherzando. Ma temo che Spin non lasci mai che i fatti si interpongano al buon clickbait».
View this post on InstagramA post shared by Jack White Live (@officialjackwhitelive) on
Su SA trovate l’ascolto, completo di dettagli, nonchè la recensione (a firma Elena Raugei) di Help Us Stranger, nuovo album dei Raconteurs. E sempre su queste pagine, trovate anche la recensione del precedente album – datato 2008 – Consolers Of The Lonely, a cura di Antonio Pancamo Puglia, senza dimenticare quella di Boarding House Reach, l’ultimo lavoro solista di White, firmata da Fabrizio Zampighi.