Duran Duran
Duran Duran, foto per la stampa 2021

“Invisible” è il nuovo singolo dei Duran Duran. “Future Past” esce ad ottobre

Ospiti del lavoro Giorgio Moroder e Erol Alkan alla produzione e special guest Graham Coxon e Lykke Li

A sei anni da Paper Gods, i Duran Duran sono pronti per il ritorno discografico. Future Past, il quindicesimo album della storica pop band britannica, uscirà a ottobre per Tape Modern/BMG e tra i suoi ospiti figurano Giorgio Moroder e Erol Alkan alla produzione e il chitarrista Graham Coxon (Blur), l’ex pianista di Bowie Mike Garson e la popstar Lykke Li come special guest. Dalla nota stampa, apprendiamo inoltre che questa è soltanto una parte delle collaborazioni che la band ha attivato, il resto verrà svelato in seguito.

Nel frattempo, è stato condiviso per lo streaming il primo singolo, Invisible, il cui videoclip è stato creato niente meno che da un’intelligenza artificiale di nome Huxley che – leggiamo nella nota – prende i concetti che sono radicati nel linguaggio umano e nel simbolismo iconico «traducendoli in immagini provocatorie e audaci che spingono i confini dell’immaginazione per creare una nuova forma di discorso visivo».

Per quanto riguarda il brano, parliamo di un aggiornamento del classico retro-futuro danzabile dei Duran arrangiato per batteria elettronica secca e sincopata, basso slappato in zona 80s, le riconoscibili scie sintetiche di Rhodes e un rilascio generale di tensione in un ritornello rotondamente pop che tuttavia non ha la presa che dovrebbe avere per spingerci al repeat. L’intervento di Coxon lo si sente soprattutto (solo?) all’inizio ma non sposta gli equilibri di un funk bianco sbilanciato sul lato elettronico e contrappuntato da vari effetti a comparsa/scomparsa. Più entusiasta di noi, lo storico tastierista del gruppo Nick Rhodes, che così lo ha presentato:

L’architettura sonora è sempre stata incredibilmente importante per i Duran Duran. Penso che con INVISIBLE siamo davvero riusciti a scolpire la scultura come volevamo. Dal punto di vista sonoro, è un brano musicale molto insolito. L’unione di tutti gli strumenti penso che crei un suono globale che forse non avete mai sentito prima
Nick Rhodes

Per quanto riguarda la copertina del singolo – di seguito assieme allo streaming via Spotify – e dell’album, la band ha collaborato con Daisuke Yokota, artista nipponico che Rhodes ha conosciuto nel 2019 mentre si trovava in Giappone a realizzare un documentario sulla fotografia del dopoguerra.

Parlando del loro prossimo lavoro, Simon Le Bon rivela che le sue session sono iniziate alla fine del 2018 e che inizialmente i piani della band erano quelli di comporre due o tre tracce per un EP. Ne sono uscite 25 canzoni, tutte meritevoli di ulteriori sviluppi. Poi è arrivata la pandemia a ritardare il tutto ma a quanto pare ci siamo e Future Past, secondo il frontman, sarà epico.

Tracklist

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