Gianluca Grignani e Laura Pausini
Gianluca Grignani, foto di Daniele Cardone (2022), Laura Pausini, foto di Tommy Napolitano (Amazon Studios)

Il caso Grignani-Pausini si inasprisce: querela alla Warner

La cover di Pausini del celebre brano di Grignani scatena polemiche per le modifiche al testo: accuse, diffide e un comunicato Warner al centro della disputa

Non si placano le polemiche attorno a La mia storia tra le dita. Il brano, simbolo della musica italiana che negli anni ’90 consacrò Gianluca Grignani come una delle voci più intense della sua generazione, è tornato al centro dell’attenzione grazie alla nuova reinterpretazione di Laura Pausini. Una scelta che ha subito acceso un duro confronto con l’autore stesso. Le accuse riguardano soprattutto le modifiche al testo, rispetto alle quali Grignani non sarebbe stato avvertito e che, a suo dire, avrebbero stravolto il significato originario della canzone. Warner è intervenuta con una nota che avrebbe dovuto stemperare i toni, ma che ha invece alimentato ulteriormente la tensione: il comunicato conterrebbe informazioni false e diffamatorie secondo gli autori del brano, che annunciano ora azioni legali contro l’editore.

Cosa è accaduto

Lo scorso luglio Pausini annuncia tramite social l’arrivo di un nuovo progetto: La mia storia tra le dita, con uscita prevista a inizio settembre. Nei suoi post, però, non viene fatta menzione dell’autore e interprete originale, né si capisce subito che si tratti di una cover. Il cantautore milanese reagisce lamentando come i suoi commenti siano stati più volte cancellati dai profili social della cantante:

Con tutto il rispetto e la gentilezza che riservo, in primis alla donna e poi alla grande interprete, è doveroso che io ricordi che il singolo in uscita (al quale, rivelo, dedico i miei migliori auspici) è una cover di un brano che, se non sbaglio, ho scritto e interpretato io. Ci tenevo a ricordarlo
Gianluca Grignani

Gianluca Grignani Laura Pausini

Pausini si difende parlando di un post volutamente elegante che presentava un brano di cui “tutti conoscono l’autore”, sottolineando come Grignani fosse informato già da febbraio dell’arrivo della cover. Il post viene corretto e la polemica sembra rientrare.

La cover di Laura Pausini

Il 12 settembre esce la versione di Pausini in quattro lingue: italiano, spagnolo, portoghese e francese. Ma non solo: sono state introdotte alcune modifiche al testo. Grignani non ci sta: il brano non corrisponde a quanto concordato e accusa l’artista di averlo “stravolto e realizzato senza consenso” degli aventi diritto. Secondo lui il cambiamento semantico è tale da alterare il senso originario della canzone.

La strofa incriminata recita nell’originale:

E se davvero non vuoi dirmi che ho sbagliato, ricorda a volte un uomo va anche perdonato

Che diventa, nella versione interpretata da Pausini:

E se davvero non vuoi dirmi che hai sbagliato, ricorda a volte un uomo va anche perdonato

Una variazione minima sul piano letterale, ma sostanziale sul piano del significato: nella nuova versione è l’interlocutore a essere accusato, mentre nell’originale era il protagonista ad ammettere la colpa.

Gli autori del brano, Gianluca Grignani e Massimo Luca, hanno diffidato l’editore e affermano di voler tutelare l’integrità dell’opera anche in sede legale.

Contattato da Il Messaggero, Grignani ha dichiarato:

Vorrei che si sapesse che mi dispiace, ma sono stato costretto a farlo. Non sono un bellicoso, ma non avevo alternativa. Laura non mi ha fatto ascoltare prima il brano. Così mi sono reso conto delle modifiche al testo solamente grazie alle segnalazioni dei fan, quando la canzone è uscita
Gianluca Grignani

La nota della Warner

Qualche giorno fa la vicenda è tornata d’attualità dopo la nota diffusa da Warner Chappell Music Italiana, editore del brano, secondo la quale Gente Edizioni Musicali avrebbe ottenuto le autorizzazioni necessarie per realizzare le nuove versioni. L’etichetta ha invitato le parti a un’intesa pacifica, auspicando una chiusura “amichevole” della questione.

La risposta di Gianluca Grignani e di Massimo Luca

Parole che avrebbero dovuto chiarire, ma che hanno prodotto l’effetto opposto. Grignani e Massimo Luca, tramite l’avvocato Giorgio Tramacere, hanno fatto sapere con una nota ANSA di essere “sconcertati” e di considerare il comunicato Warner “totalmente falso e gravemente lesivo” della loro reputazione. I due annunciano quindi azioni legali per diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti del legale rappresentante della società.

Un brano senza tempo

Mentre in Italia infuria la polemica, La mia storia tra le dita continua a vivere nuove interpretazione all’estero. Lo scorso agosto Matteo Bocelli ha pubblicato la versione spagnola Mi historia entre tus dedos, cantata insieme allo stesso Grignani. Già nel 2001 la brasiliana Ana Carolina aveva contribuito a consacrarne la fama internazionale con la versione in portoghese Quem de nós doisoggi considerata un classico della musica popolare brasiliana.

Portato a Sanremo giovani nel 1995, il brano resta un caposaldo della musica italiana e un ponte culturale con il Sud America, dove continua a essere amatissimo. Un successo senza tempo che, paradossalmente, è diventato il centro di una delle più discusse controversie musicali dell’anno.

Su SA la recensione di La fabbrica di plastica , secondo album del 1996 di Gianluca Grignani, è firmata da Stefano Solventi.

Tracklist

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