Hyperdub ha creato una propria casa editrice, Flatlines Press

Il primo libro, un lavoro fotografico, è uscito il 12 ottobre

La storica etichetta londinese fondata e guidata da Kode9 amplia i propri orizzonti. Allontanandosi, ma solo in parte, dall’ambito musicale, Hyperdub ha inaugurato la propria sezione dedicata ai libri: Flatlines Press.

La prima uscita si intitola ø ed è un lavoro fotografico che racconta le serate pre-pandemia organizzate dalla label al Corsica Studios di Londra. I parties, iniziati nel 2017 e forzatamente interrotti dalla pandemia nel 2020, hanno visto passare per il locale gente del calibro di Mark Fisher, Björk, Laurel Halo, Arca, per citarne solo una manciata.

Il libro offre uno sguardo sulle 36 serate organizzate dall’etichetta, attraverso 120 pagine di fotografie, grafiche, poster, illustrazioni e testi; inoltre contiene anche riproduzioni delle installazioni artistiche ospitate al Corsica Studios durante gli eventi. La label lo descrive come «una macchina del tempo»che vuole riportare il lettore dentro quelle atmosfere. Tutti i proventi della vendita del libro, infine, saranno devoluti a Latin Elephant, un’associazione che aiuta l’integrazione dei gruppi di migranti di Elephant & Castle (zona a sud della capitale, nella quale si trova peraltro il locale), offrendo appoggio a chi subisce gli effetti della gentrificazione del quartiere.

Tra le uscite più recenti della label di Kode9 ricordiamo A Million Pieces of You di Lee Gamble, Siren Spine Sysex di Proc Fiskal, Medieval Femme di Fatima Al Qadiri e Reflection di Loraine James.

Tracklist

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