Hüsker Dü
Hüsker Dü, foto di Daniel Corrigan (1986)

Hüsker Dü. In arrivo il live album “Longhorne Tonight”

Un altro prezioso recupero della seminale hardcore band di Minneapolis

In arrivo a fine 2021, Longhorne Tonight è il doppio live album degli Hüsker Dü che assembla alcune performance tenute dalla seminale hardcore band di Minneapolis a cavallo tra i ’70 e gli ’80, nel famoso locale della loro città natale. A rivelarlo è stato Greg Norton, storico bassista del gruppo, durante una recente puntata del podcast Protonic Reversal di Conan Neutron.

È incredibile quanto bene suonino le cose. Sono semplicemente sbalordito. Potrebbe essere perché il Longhorn aveva un buon impianto audio. Era una buona stanza in cui registrare e c’erano di solito forse 25 o 30 persone
Greg Norton

Conosciuto come il “CBGB di Minneapolis”, il Jay’s Longhorn Bar (o più semplicemente il Longhorn) era uno dei centri attorno a cui gravitava il movimento punk/hardcore di Minneapolis. Nella sua breve vita (1978-982) ha lasciato un segno indelebile nella musica dell’area, ospitando alcuni dei più grandi nomi della scena punk newyorkese di fine ’70, tra cui Blondie, Talking Heads e Ramones, ma anche importanti band inglesi come Buzzcocks, Gang of Four e Police.

Il Longhorne, inoltre, è stato anche il primo posto in cui Bob Mould, Grant Hart e Norton hanno debuttato dal vivo come trio il 13 maggio 1979, dopo tre concerti con Charlie Pine alle tastiere. Oltre ad alludere alla grande frequenza con cui gli Hüsker Dü hanno suonato nel locale, il titolo dell’album si riferisce anche a un flyer con cui la band pubblicizzava i suddetti concerti. «Abbiamo suonato molto al The Longhorn», ha raccontato Norton durante l’intervista, «quindi abbiamo creato un volantino che diceva: “Ehi, suoniamo lì stasera” e poi, ogni volta che avevamo un concerto, andavamo a distribuire i volantini alle persone».

 

Husker Du

 

Nel 2017, la Numero Group aveva già recuperato raro materiale d’archivio degli Hüsker Dü con il cofanetto Savage Young Dü, raccolta di 69 brani registrati dalla band tra il 1979 e il 1982, che trovate recensito sulle nostre pagine da Tommaso Iannini. Su SA potete inoltre recuperare la recensione dello storico doppio album del trio di Minneapolis, Zen Arcade, firmata da Giulio Pasquali.

Tracklist

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