La notizia (fonte: Reuters) sarebbe quasi comica, se non si trattasse di una questione piuttosto seria: a maggio di quest’anno i Guns & Roses hanno fatto causa al birrificio del Colorado, Oskar Blues, per aver sfruttato dal 2018 un marchio registrato – appunto, il nome Guns & Roses – immettendo sul mercato una birra chiamata Guns ‘n’ Rosè e tutto il merchandise correlato (t-shirts, stickers, bandana, ecc…) senza il permesso della band. La motivazione del procedimento legale risiede nel fatto che il suddetto nome e i prodotti commercializzati richiamerebbero evidentemente l’immaginario della formazione americana, portando il consumatore a credere che i due marchi siano correlati, quando invece non è così. In realtà, pare che le parti in causa abbiano trovato qualche giorno fa un accordo di massima, che dovrebbe portare all’annullamento del processo.
A giugno di quest’anno, l’ex batterista dei Guns & Roses, Steven Adler, è stato ricoverato in ospedale dopo essersi accidentalmente accoltellato, ma tutto si è poi risolto per il meglio. Sulle nostre pagine trovate una bella recensione firmata da Tommaso Iannini del classic album Appetite For Destruction.
Di seguito, un’immagine della birra Guns ‘n’ Rosé.
