Tra le cose belle che ci portiamo dietro dal Festival di Sanremo 2022 c’è senza dubbio la commovente esibizione di Giovanni Truppi, Vinicio Capossela e Mauro Pagani (PFM) durante la serata delle cover, con il brano Nella mia ora di libertà. Una delle canzoni più coraggiose e politiche di Fabrizio De André, contenuta nell’album Storia di un impiegato, in cui ci insegna che «non ci sono poteri buoni» e che «è un delitto il non rubare quando si ha fame».
Il brano Nella mia ora di libertà è già disponibile su tutte le piattaforme digitali. La produzione è di Marco Buccelli, il mix di Taketo Gohara. Suonano, oltre a Mauro Pagani e Truppi, anche Marco Buccelli e Alessandro “Asso” Stefana.
Il singolo sarà compreso nell’edizione in doppio vinile di Tutto l’Universo di Truppi in uscita il 13 maggio per Virgin Records/Universal Music Italia. Il vinile conterrà anche una speciale pubblicazione curata da Andrea Colamedici, un’approfondita conversazione con Giovanni per comprendere appieno il significato delle sue canzoni.
Ma le sorprese non finiscono qui: Giovanni Truppi e Vinicio Capossela torneranno a cantare dal vivo Nella mia ora di libertà il giorno sabato 2 aprile all’interno del Carcere della Fortezza di Volterra per i detenuti e i lavoratori della casa circondariale. Il gesto vuole essere una dimostrazione di vicinanza, da parte dei due artisti, a questa struttura che da anni cura il benessere dei suoi detenuti e che, tra le altre cose, ha in progetto la realizzazione di un teatro per i detenuti. Sarebbe il primo teatro in un carcere aperto anche al pubblico esterno.
Il concerto in piazza sarà preceduto alle 15:00 da una prima parte di spettacolo all’interno del Carcere di Volterra, che vedrà protagonisti sempre Capossela e la Compagnia della Fortezza, e che segnerà simbolicamente l’avvio di Volterra22.
Truppi è stato di recente protagonista di Luce Social Club, programma di approfondimento culturale in onda ogni venerdì su Sky Arte. Su SA abbiamo analizzato il brano in gara all’ultima edizione del festival di Sanremo, Tuo padre, mia madre, Lucia (di cui vi riproponiamo anche il videoclip), e recensito gli album Cinque e Poesia e civiltà.