Lo scorso 13 aprile Geoff Barrow ha pubblicato un tweet piuttosto eloquente – riportato anche da Digital Music News – nella sua pagina ufficiale Twitter, in cui (ironicamente) si lamenta dei guadagni derivanti dal mercato della musica digitale (in particolare degli streaming), presumibilmente in riferimento alla discografia della sua band, i Portishead. Questo il testo del messaggio: «34.000.000 di stream; guadagno al netto delle tasse=1.700 sterline; grazie Apple, YouTube, Spotify, e soprattutto Universal, per il fatto di vendere la nostra musica a un prezzo così basso». Barrow ha poi aggiunto che si tratta di una «stima approssimativa».
Il musicista non specifica il periodo di tempo preso in considerazione dai dati (e nemmeno a quanto ammontano le tasse); in ogni caso, le cifre sembrano poca cosa, considerato l’enorme traffico generato dai brani. Un’altra tegola che conferma il rapporto conflittuale tra servizi di streaming/download musicale e artisti.
Ultimamente le major discografiche hanno chiesto a Spotify maggiori limitazioni al servizio free.
