A distanza di quasi un mese dal primo evento, si è svolto in queste ore al Kia Forum di Los Angeles il secondo concertone tributo a Taylor Hawkins, compianto batterista dei Foo Fighters.
In comune tra le due manifestazioni – e hightlight dell’evento – i live dei figli dei membri della band. Violet Grohl, figlia del frontman, e soprattutto Shane Hawkins, figlio del drummer. Se la prima si è cimentata con cover di Jeff Buckley, il secondo si è seduto dietro le pelli per una memorabile versione di My Hero, classico dei Foos da The Colour And The Shape del 1997, e I’ll Stick Around.
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Anche i ritrovati Them Crooked Vultures, il supergruppo composto da Dave Grohl dei Foo Fighters, Josh Homme e dal Led Zeppelin John Paul Jones, sono tornati ad esibirsi in onore del batterista eseguendo, al netto di Gunman, lo stesso set di Wembley. E così hanno fatto Mark Ronson, Stewart Copeland dei Police, Wolfgang Van Halen, Brian May e Roger Taylor dei Queen e altri ancora.
Ospiti della sola data californiana sono stati invece Joan Jett e Travis Barker, che hanno accompagnato i Foos nella cover delle Runaways Cherry Bomb. Ma anche Miley Cyrus e Def Leppard che, sempre assieme a Grohl e Co, hanno eseguito Photograph. I Mötley Crüe – o meglio i soli Tommy Lee e Nikki Sixx – si sono cimentati invece con due classici di repertorio, Live Wire e Home Sweet Home, assieme a Derek Day.
E sempre a proposito di joint venture, sul palco si son visti anche Pink, Nancy Wilson degli Heart, Jon Theodore dei Mars Volta e Queens of the Stone Age da una parte, e Alanis Morissette (Hawkins era nella sua band prima di iniziare la carriera che tutti conosciamo), Foo Fighters e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers dall’altra. Al centro invece si piazzano Lars Ulrich dei Metallica, Geezer Butler dei Black Sabbath e Sebastian Bach degli Skid Row con la cover di Supernaut dei Black Sabbath. E Matt Cameron e Kim Thayil dei Soundgarden, e Krist Novoselic dei Nirvana e Taylor Momsen dei Pretty Reckless con versioni live di Black Hole Sun e The Day I Tried to Live dei Soundgarden.
Miley Cyrus, Def Leppard & The Foo Fighters performing ‘PHOTOGRAPH’ at the taylor hawkins tribute. pic.twitter.com/8hc9EiXDX8
— Miley Cyrus Updates (@MileyCyrusBz) September 28, 2022
Non ultimo, c’è stato spazio per una nuova performance live di Creep dei Radiohead da parte di Dave Chappelle e Foo Fighters. Il comico e la band ne avevano già proposta una versione, sempre dal vivo, lo scorso giugno.
Per non parlare dei batteristi che si sono alternati alle pelli nell’ultima ora di concerto, ovvero Pat Wilson dei Weezer, Brad Wilk dei Rage Against the Machine, Rufus Taylor (figlio di Roger dei Queen e batterista dei Darkness), Omar Hakim e il sopracitato Shane.
Pink & Queen, because why not? #TaylorHawkinsTribute #CJAYNinetyFoo pic.twitter.com/BpCEGEEWyi
— CJAY 92 (@CJAY92) September 28, 2022
Oliver Shane Hawkins, classe 2006, aveva già eseguito una cover di My Hero lo scorso luglio, sopra un garage a Laguna Beach, assieme agli Alive, band presente nella lineup dell’edizione cilena del Lollapalooza che ha visto la penultima performance dei Foo Fighters con Hawkins (18 marzo), giusto due giorni prima dell’ultimo concerto al Lollapalooza argentino.
Al concerto di Wembley in onore di Taylor Hawkins si sono esibiti tra gli altri anche Liam Gallagher, che ha proposto classici degli Oasis, ma anche Supergrass e (a sorpresa) Paul McCartney, Chrissie Hynde dei Pretenders, Geddy Lee e Alex Lifeson dei Rush, e Chris Chaney.