A un anno da Mille, singolo in collaborazione con Achille Lauro e Orietta Berti, Fedez torna, a tiro dell’estate, con una nuova canzoncina imbevuta nel twist e negli anni ’60 italiani. In pratica, il lato dolciastro e radiofonico del distopico FINIMONDO proposto da M¥SS KETA qualche settimana fa.
Ad accompagnare l’imprenditore-influencer questa volta troviamo due volti relativamente nuovi e già piuttosto affermati nel panorama musicale italiano, Tananai e Mara Sattei. Il primo reduce da Sanremo, la seconda (ex Amici e sorella di Tha Supreme) fresca di pubblicazione dell’album di debutto, Universo.
Il brano s’intitola La Dolce Vita e se il riferimento del titolo è fin troppo ovvio, la produzione di Davide “d.whale” Simonetta propone un cocktail di twist, surf e ritmo in levare con spazio riservato allo stacchetto di Dargen D’Amico ben individuabile tra le strofe. A proposito, tra i crediti di scrittura, oltre ai sopracitati (produttore compreso), c’è anche Paolo Antonacci, paroliere italiano classe 1995, originario di Bologna.
Sono felice di questa splendida collaborazione, ci siamo divertiti a scriverla, cantarla e interpretarla. Si percepisce nell’aria che c’è il desiderio di tornare a scatenarsi, per cui spero che questo pezzo faccia ballare tutti, tutta l’estate.
Fedez
Assieme al brano, Fedez ha condiviso alcuni video e un testo in cui ne ha spiegato i retroscena. La canzone è stata registrata tre giorni prima dell’operazione per la rimozione del pancreas. «Credo di averlo fatto un po’ per distrarmi da tutto quello che mi stava accadendo ma anche perché non avrei saputo le condizioni successive all’intervento», leggiamo nel suo post che vi alleghiamo di seguito.
A proposito di D’Amico, sia il rapper che Fedez sono stati assoldati in giuria per l’edizione 2022 di X Factor. L’ultimo album di quest’ultimo, Disumano, è uscito a novembre dello scorso anno anticipato dal singolo Morire Morire, il cui videoclip faceva (maldestramente) il verso a This Is America di Childish Gambino. La recensione su queste pagine è di Luca Roncoroni.