Continua la polemica nata dalle dichiarazioni di Ghali, in merito alla questione Gaza. A replicare stavolta è Fedez, che accusa il collega di incoerenza durante l’ultima puntata del suo podcast Pulp, intitolata Spot al genocidio.
Il post che ha acceso la miccia
Pochi giorni fa il rapper aveva pubblicato un carosello su Instagram, in cui accusava molti colleghi di silenzio e complicità rispetto alla crisi palestinese. Mentre l’Italia intera si fermava per lo sciopero nazionale a sostegno della Global Sumud Flotilla, Ghali puntava il dito contro l’indifferenza del mondo del rap italiano. La critica riguardava chi non parlava per indifferenza o per convenienza, evitando di prendere posizione dopo il 7 ottobre 2023.
Secondo Ghali, molti avrebbero messo da parte il proprio impegno morale a favore degli interessi economici, tradendo lo spirito originario del rap e dell’hip-hop, nati come voce di protesta e denuncia sociale.
Nel suo messaggio, il rapper tunisino concludeva amaramente scrivendo che “il rap è morto”, perché il movimento avrebbe perso la funzione di schierarsi sulle vicende che scuotono il mondo.
Le prese di posizione di alcuni colleghi
Altri rapper avevano espresso pensieri simili: Clementino ha invitato gli artisti della scena a esporsi pubblicamente. Diversa la scelta di Gué Pequeno, che ha mostrato sui social le proprie azioni e donazioni solidali, rispondendo quasi indirettamente al messaggio di Ghali.
La risposta (e l’accusa) di Fedez
Durante una puntata del podcast Pulp dal titolo “Spot al genocidio”, condotto con Mr.Marra, Fedez ha criticato Ghali accusandolo di incoerenza. Secondo il rapper di Rozzano, la retorica del collega non funziona, visto che in passato anche Ghali aveva collaborato con brand internazionali come McDonald’s e Ikea, aziende che intrattengono rapporti economici con Israele.
Non puoi fare la morale ad altri, perché tu, così come me e come tanti altri rapper, hai collaborato con i marchi che sostengono quella parte del conflitto
Fedez ha ricordato inoltre che la questione israelo-palestinese non è un tema recente, ma va discussa da anni, e che lui stesso ne ha parlato nei testi.
Dove eri undici anni fa? Non si può riscoprire l’impegno soltanto oggi. Non puoi accusare gli altri di silenzio quando tu stesso non eri interessato. Non è una colpa, semplicemente non eri interessato al tema. Io non te ne faccio una colpa, ma tu non puoi dare la colpa agli altri
Il rapper ha poi espresso emozione ed apprezzamento nel vedere le persone che nei giorni precedenti si sono riversate in strada manifestando a sostegno di Gaza e protestando contro il genocidio. Non ha però risparmiato una chiusura pungente, con un’ulteriore stoccata rivolta al collega e al suo post.
Spero che questa non sia una mossa per promuovere nuova musica, altrimenti passeresti dallo “stop al genocidio” allo “spot al genocidio”
Su SA potete trovare la recensione al disco di Fedez Comunisti col Rolex a cura di Luca Roncoroni, e quella di Pizza Kebab Vol.1 di Ghali, a cura di Fabrizio Testa.