Secondo i Bookmaker doveva vincere il croato Baby Lasagna (che ha comunque sbancato al televoto) ma alla fine, in questa movimenta edizione dell’Eurovision di Malmö, ad aggiudicarsi la vittoria è stata la Svizzera. Premiata The Code di Nemo, artista non binario già conosciuto in patria da alcuni anni grazie a una manciata di EP e, soprattutto, al successo del singolo, cantato in tedesco svizzero, Du (2017).
Niente colpo di scena à la Måneskin per Angelina Mango, che non era tra i favoriti al podio, e si piazza settima, tre posizioni sotto le previsioni, chissà se per colpa della RAI che per “un errore tecnico” ha pubblicato il televoto della nostra nazione giovedì sera influenzando pubblico e scommettitori. Risultato: le quotazioni dell’israeliana Eden Golan sono schizzate e quelle della cantante lucana scese alla posizione che si è trovata a ricoprire nella classifica finale.
Classifica finale
- Svizzera
- Croazia
- Ucraina
- Francia
- Israele
- Irlanda
- Italia
- Armenia
- Svezia
- Portogallo
- Grecia
- Germania
- Lussemburgo
- Lituania
- Cipro
- Lettonia
- Serbia
- Regno Unito
- Finlandia
- Estonia
- Georgia
- Spagna
- Slovenia
- Austria
- Norvegia
Al netto del consueto spettacolo pirotecnico di luci, costumi e coreografie, l’Eurovision 2024 è stata un’edizione piena di polemiche e disguidi. Non felicissima la scelta del claim United By Music e per ovvi motivi. Hanno fatto rumore le proteste contro la partecipazione di Israele che hanno portato all’arresto di Greta Thunberg e altri dimostranti. Fischi anche durante la parata e in sala per l’esibizione di Eden Golan. L’Olanda squalificata per insulti sessisti…
Un contorno che ha fatto la gioia di giornali e media distogliendo ulteriormente l’attenzione dalle canzoni che in questi “giochi senza frontiere della musica” erano e rimangono accessorie a una performance improntata sul ginnico, dal gusto kitsch, che non si fa mancare nemmeno il trash. Del resto, è anche questo uno dei motivi del suo successo.
