Favorita per la vittoria finale fin dalla seconda puntata, Elisa si presenta alla serata delle cover con Flashdance… What A Feeling di Irene Cara, scritta da Giorgio Moroder, Keith Forsey e la stessa Cara. Una scelta originale, che riconnette l’artista con la lingua inglese e le dà la possibilità di presentare qualcosa di più leggero rispetto all’inedito O forse sei tu. Ciononostante, What A Feeling, colonna sonora dell’iconico film del 1983 e premio Oscar come migliore canzone originale, è un brano impegnativo tanto per lo spessore quanto per le sue caratteristiche tecniche.
Per riuscire nell’impresa, Elisa porta con sé Elena D’Amario, prima ballerina della Parson Company di New York e partecipante di Amici di Maria De Filippi. La performance è vivace, la voce di Elisa colorata da un vibrato potente, i ritornelli sono divertenti. È vero, il più è fatto da D’Amario, che prende spunto dalla coreografia originale e si scatena sul palco dell’Ariston trasformandolo in una pista da ballo vintage. Via il mantello e fuori gli scalda muscoli. La ballerina si lancia su e giù dai gradini del palco, mentre Elisa mette via il microfono e l’aiuta in un’iconica presa. Persino il make-up della cantante nata a Trieste flirta con il clima anni Ottanta della canzone.
Alla fine della performance, Giorgio Moroder sorprende le artiste con un video messaggio direttamente da Los Angeles: «uno speciale saluto a Elisa. Questa canzone mi ha portato l’Oscar e tanta tanta fortuna. Auguro anche a te tanta fortuna con il festival». La sua benedizione è quel qualcosa in più di cui Elisa ha bisogno per vincere?
