È morto Richie Havens, leggenda di Woodstock

Richie Havens, cantante e chitarrista di Brooklyn conosciuto soprattutto per aver aperto il maxi concerto di Woodstock nel 1969, è morto a 72 anni, stroncato da un attacco di cuore. La notizia è stata confermata dal suo agente. Ambasciatore di pace e di libertà, oltre che artista di talento, Richie partecipò a più eventi benefici e fu sempre grato ai fan che accorrevano ad ascoltarlo, sia quando si esibiva in occasione di grandi eventi (da Glastonbury all'Isle of Wight) sia quando promuoveva la propria musica nei coffee club o nei piccoli teatri.

Alla fine della sua memorabile esibizione di Woodstock, Havens cantò una cover di Motherless Child (Freedom) che ottenne un grande successo e che è stata di recente rispolverata da Quentin Tarantino per il suo film Django Unchained. Stimato da John Lennon, registrò anche canzoni dei Beatles come Rocky Racoon, Lady Madonna e Here Comes The Sun (la sua versione raggiunse la sedicesima posizione della US Top 100). Gli Yes reinterpretarono la sua No Opportunity Necessary, No Experience Needed per il loro secondo album, Time And A Word, pubblicato nel 1970.

Nel 1993 si esibì durante l'inaugurazione della presidenza di Clinton, e dieci anni dopo ottenne l'American Eagle Award. Tra le sue collaborazioni si ricordano quelle con Steve Hackett, Pino Daniele ed Enzo Avitabile; nel 2001 incise Little By Little e Healing con i Groove Armada.
 


 

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