Mentre è attualmente nelle sale il suo Dune – Parte Due, Denis Villeneuve è tornato a commentare la versione di David Lynch, uscita nelle sale nel 1984 e disconosciuta dallo stesso regista. Sebbene ne sia rimasto colpito, il regista ha anche affermato come Lynch non sia riuscito a cogliere diverse cose, come l’importanza della cultura Fremen nella narrazione.
In una recente intervista con il podcast Fresh Air di NPR, Villeneuve ha spiegato che secondo lui il regista ha mancato il bersaglio quando si è trattato di rappresentare i Fremen. Detto questo, Villeneuve ha comunque elogiato il film come una «fantastica interpretazione».
Ero molto eccitato quando ho saputo che il libro sarebbe stato portato sullo schermo. Ricordo di aver visto il film e di essere rimasto ipnotizzato e colpito dal modo in cui David Lynch lo aveva affrontato. Sono rimasto destabilizzato da alcune sue scelte
Denis Villeneuve
Villeneuve ha quindi argomentato quelle che secondo lui furono le mancanze della versione di Lynch.
David Lynch ha un’identità molto forte come regista, ovviamente, e questo si è riversato nel film, che è una fantastica interpretazione del libro. Ma sono state fatte delle scelte molto lontane dalla quella che è la mia sensibilità. Ricordo di aver guardato il film pensando tra me e me: ‘Un giorno qualcun altro lo rifarà in futuro. Succederà’. Perché non mi sembrava che avesse catturato l’essenza, nello specifico, della cultura Fremen – sentivo che mancavano alcune cose. È la natura di ogni adattamento, sapete?
Denis Villeneuve
Su queste pagine potete leggere la nostra recensione di Dune – Parte Due, così come quella della Parte Uno, entrambe a cura di Davide Cantire.