Lo scorso anno, per celebrarne il compleanno e onorarne l’anniversario dalla morte, sono stati condivisi un singolo e lo streaming (a pagamento) del musical Lazarus; quest’anno, in occasione della prima delle due date – l’8 gennaio 2022 – nel giorno in cui David Bowie avrebbe compiuto 75 anni, Mike Garson ha organizzato A Bowie Celebration, la seconda edizione di uno speciale concerto che verrà diffuso sempre a pagamento, e via web, su RollingLiveStudios.
All’evento, che intende inoltre celebrare il 35° anniversario dell’uscita del film Labyrinth (per cui il compianto ha curato cinque canzoni, oltre a recitarvi nei panni di Jareth, il re dei Goblin), prenderanno parte membri della live band (Earl Slick, Charlie Sexton, Alan Childs, Steve Elson, Mark Guiliana, Omar Hakim, Stan Harrison, Tim Lefebvre, Gerry Leonard, Carmine Rojas, oltre naturalmente a Garson) ma anche personaggi del mondo dello spettacolo come Ricky Gervais (After Life), Gary Oldman e Evan Rachel Wood (quest’ultima coinvolta proprio per la parte dedicata al film diretto da Jim Henson), oltre a band e artisti internazionali come Simon Le Bon e John Taylor dei Duran Duran, Def Leppard, Living Color, Walk The Moon, Jake Welsley Rogers, Kitten Kuroi, Maiya Sykes e Jules Galli.
Una dedica speciale andrà anche a Mick Rock, indimenticabile fotografo rock recentemente scomparso, con la proiezione di un’inedita intervista. Una percentuale dei biglietti verrà inoltre devoluta a Save the Children, organizzazione cara al Duca Bianco.
A proposito di Bowie, risale a novembre la pubblicazione del box antologico Brilliant Adventure (1992-2001), recensito da Matteo Tonolli, mentre per il 7 gennaio è prevista la pubblicazione di Toy, il lost album a cui l’artista britannico iniziò a lavorare a partire dal 2000.
Su SA potete rivedere la performance di Robert Smith e Bowie al Madison Square Garden di New York del gennaio 1997 e ripassare le recensioni di alcuni dei suoi album più importanti, come The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, Young Americans, Low, Blackstar, “Heroes” e 1.Outside, ma anche quelle relative ai meno apprezzati Reality e Never Let Me Down. L’approfondimento che ricopre l’intera carriera di Bowie è a cura di Giulio Pasquali, Stefano Solventi e Giulia Cavaliere.