In una recente intervista concessa a Simon Vozick-Levinson di RS, Damon Albarn ha rivelato nuovi dettagli a proposito del nuovo album dei Gorillaz e sul suo nuovo musical ispirato da Alice nel paese delle meraviglie, ha raccontato delle emozioni contrastanti che prova ogni volta che sale sul palco assieme ai Blur, ha ribadito il suo punto di vista sulla storica Battle of Brit Pop, ha rilasciato qualche commento sulle maggiori popstar statunitensi e altro ancora.
Riguardo alla sfida Oasis vs Blur, che proprio quest’anno celebra il suo ventennale, Albarn è sembrato divertito: «abbiamo utilizzato il fantasma degli anni Sessanta per coprire lo scheletro dell’età moderna», ha affermato, aggiungendo che con il vecchio rivale Noel Gallagher, di tanto in tanto, si vedono e sono in buoni rapporti. A proposito del nuovo album dei Gorillaz che, a detta di Jamie Hewlett, potrebbe arrivare anche nel 2016, il frontman ha sottolineato un cambio di rotta compositivo e la maggiore energia nell’esecuzione rispetto al passato («al momento, [il disco] è davvero veloce e pieno di energia. Per anni sono rimasto bloccato al pianoforte e dalle parti di Broadway, ora voglio tentare qualcosa di completamente differente»).
All’immancabile domanda sui Blur, al momento in tour in America per promuovere The Magic Whip, Damon ha risposto evidenziando sentimenti contrastanti riguardo all’attività live con la band («cerco di evitare di suonare dal vivo con i Blur come la peste», ammette, «ma poi ogni volta che salgo sul palco con loro è sempre bellissimo… …è davvero strano, deve esserci qualche sorta di testo di psicologia che spieghi l’emozione del non voler fare qualcosa, poi farla ed amarla, e poi, non appena è tutto finito, non volerla fare mai più»).
Incalzato dall’intervistatore, Albarn ha detto la sua su alcune pop (e rap) star, come Kanye West (semplicemente unico), Drake (non così consistente come potrebbe essere), Future (davvero interessante ed esilarante), Taylor Swift (notevole ma non unica) e Rihanna (è sulla copertina di NME, dovrebbe essere cool), e non ha mancato di raccontare qualche particolare sul nuovo musical Wonder.land.
Su queste pagine trovate la recensione di The Magic Whip, un lungo monografico dedicato ai Blur e il live report di Hyde Park, mentre sul fronte Damon Albarn vi rimandiamo alla recensione dell’ottimo album solista Everyday Robots e al racconto del concerto romano dell’estate 2014.
