Dopo sei anni di silenzio discografico, Africa Express torna con il suo sesto lavoro: Africa Express Presents… Bahidorá, in uscita il prossimo 11 luglio per World Circuit. Il disco nasce da un viaggio in Messico nel 2023, organizzato in concomitanza con il Bahidorá Festival, e ne distilla lo spirito in 21 brani che mescolano cumbia, hip-hop, kuduro, soul, salsa e pop.
Come da tradizione del collettivo fondato da Damon Albarn nel 2006 per mettere in dialogo artisti africani e occidentali, anche in questo nuovo capitolo la lista dei collaboratori è impressionante: più di 30 musicisti da quattro continenti, ma con radici che affondano in profondità nel tessuto culturale messicano. Tra i nomi coinvolti, oltre ad Albarn: Django Django, Joan As Police Woman, Baba Sissoko, Nick Zinner (Yeah Yeah Yeahs) e Poté e Seye Adelekan.
A fare da apripista all’uscita ci sono già due singoli: Mi Lado, dalle basi dancehall e melodie electro latine, che vede all’opera il produttore Alansito Vega, l’artista caraibico Poté e la rapper femminista Mare Advertencia; e Kuduro, ispirato all’Afrobeat, con protagonisti la maliana Fatoumata Diawara, la sudafricana Moonchild Sanelly e il produttore Tom Excell.
Africa Express Presents… Bahidorá sarà anche l’occasione per tornare sul palco: previste tappe estive in alcuni dei festival più importanti d’Europa, tra cui Roskilde Festival e Cruïlla Festival.
Il progetto Africa Express affonda le sue radici in un viaggio del 2006 che ha portato artisti come Fatboy Slim e Martha Wainwright a collaborare con leggende africane come Amadou & Mariam, Toumani Diabaté e Bassekou Kouyaté. Nel 2012, in occasione delle Olimpiadi di Londra, il collettivo portò in tour per tutto il Regno Unito oltre 80 musicisti internazionali. L’ultima uscita discografica risaliva al 2019 con Africa Express Presents… Egoli.
In Bahidorá, Damon Albarn è presente in sette dei ventuno brani, segno di un coinvolgimento attivo ma rispettoso della coralità che da sempre anima il progetto.
I nuovi progetti di Damon Albarn
A proposito del frontman dei Blur, mentre l’ultimo documentario dedicato alla band continua il suo percorso nei festival internazionali e l’opera teatrale The Magic Flute Part II (1807) ha debuttato a Parigi lo scorso marzo, quest’anno è previsto anche un nuovo album dei Gorillaz, accompagnato — stando alle prime indiscrezioni — da un restyling del suono, pensato per rinnovare senza tradire l’essenza del gruppo.