Cristiano Godano ricorda Battiato e la sua svolta pop: “Uno dei voltafaccia più sfacciati della storia della musica italiana”

Godano ammette di non essere stato mai un fan del cantautore siciliano ma di averne apprezzato l'opera e il genio.

Tra tutti coloro che in questi giorni hanno omaggiato e ricordato Franco Battiato, dopo la sua scomparsa avvenuta lo scorso 18 maggio a 76 anni, c’è anche Cristiano Godano con un articolo pubblicato sulle pagine di Rolling Stone Italia.

Godano esordisce subito dicendo di non essere mai stato un fan acceso del Maestro per una semplice questione di gusti musicali e si confessa anche ignorante sull’opera completa di Battiato. Detto ciò, «ho sempre percepito e ammirato appieno la sua intelligenza fulgida manifestatasi nelle più disparate occasioni, e il talento inarrivabile nel creare canzoni molto popolari sbeffeggiando la banalità delle soluzioni a buon mercato (mi riferisco ai testi in particolare)».

Il momento che però Godano preferisce più di tutti è quello della cosiddetta svolta pop del cantautore siciliano, quello in cui dalla «musica impegnativa, elitaria, fruibile da un solo pubblico di cultori in grado di capire» passò al pop. Un momento che Godano definisce «uno dei voltafaccia più eclatanti e sfacciati della storia della musica italiana» provando a immaginare uno scenario simile traslato nell’oggi: «roba che se ci fosse stato Internet lo avrebbero massacrato (e chissà se avrebbe saputo essere del tutto superiore sogghignando dall’alto del successo raggiunto… Non ne ho davvero idea)».

Su SA trovate il nostro ampio monografico su Battiato, a cura di Fernando Rennis.

Tracklist

Ti potrebbe interessare