Sabato 2 febbraio Cosmo si è esibito in un gigantesco concerto – evento – rave al Mediolanum Forum di Assago. Dopo averlo visto esibirsi in diverse tappe del Cosmotronic Tour, le aspettative erano davvero alte. Marco Jacopo Bianchi, cantautore italiano classe 1982, non le ha deluse neanche per un istante, forte di un’esperienza maturata in anni e anni di musica: da quando suonava dj-set in locali minuscoli ne ha fatta di strada, e al Forum ha dato spettacolo su un palco disegnato per lui da Christoph Schneider, lo stesso lighting designer che ha lavorato con gente tipo Moderat o Paul Kalkbrenner. Schneider ha lavorato affinché le luci traducessero il suono dei sintetizzatori e ricreassero una sorta di comfort zone “cosmotronica” in cui assaporare l’intero spettacolo.

La scaletta del concerto arriva misteriosamente via Whatsapp. È molto lunga, e si svilupperà in due ore piene di live. Dopo averla letta, cellulare nella borsa, si fa quel che l’artista ha consigliato più volte durante le sue numerose apparizioni: non utilizzare i social durante il suo concerto, sconnettersi totalmente per vivere l’esperienza a 360 gradi, senza distrazioni, senza Instagram stories, note vocali e fotografie. Puro Cosmotronic non diluito dalla realtà esterna. Vedere il Forum trasformato in un grande live club è stato impressionante, e sicuramente non è stato un compito facile per tutti gli addetti ai lavori dietro all’evento: infatti, verso metà concerto, un problema tecnico ha lasciato l’intero locale al buio ma nessuno si è perso d’animo, anzi, Cosmo ha saputo prendere in mano la situazione e l’improvviso inconveniente si è trasformato in qualcosa simile a uno scherzo di poco conto durante una cena tra amici. Una cena tra 9.500 amici.
Quando si riaccendono le luci, l’artista non si risparmia e ci regala un’esibizione emozionante, stroboscopica, sudatissima. L’esplosione di musica, luci e visual fa strabuzzare gli occhi o chiuderli del tutto. Sugli spalti, così come nel tanto desiderato parterre, tutti ballano trasportati dal delizioso mix tra elettronica, pop e cantautorato. È facile trovare la propria dimensione accompagnati dalla voce di Marco, a metà tra quella di un padre rassicurante e quella fuoricampo delle pubblicità. Ondeggiamo spinti dal ritmo, siamo quasi diecimila all’interno di un’unica grande bolla sospesa, in quello che è stato un viaggio tra le tappe più importanti della carriera solista di Cosmo. Dai momenti più romantici con Un Lunedì Di Festa e Sei La Mia Città a quelli più esplosivi con Tristan Tzarra e Turbo. Lo show è stato pieno di sorprese: tra gli ospiti, oltre alla già annunciata Myss Keta e le sue ragazze di Porta Venezia, anche Marracash, Gioacchino Turù, Achille Lauro, Boss Doms e Calcutta.
Una festa ben riuscita che si è conclusa con una pioggia di coriandoli e uno sconvolgente aferparty al Dude, dove lo stesso Cosmo, non ancora stanco, si è esibito in un dj set fino a tarda ora insieme ai suoi soci, cosa che è sembrata non costare fatica a nessuno dei presenti, pubblico e artisti. Insomma alla fine pare sia vero che se è divertente, non costa niente.
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