Il 14 gennaio scorso Bronson Recordings – “braccio” discografico di Bronson Produzioni, ovvero chi sta dietro a club come Bronson e Hana-bi a Ravenna – ha celebrato il primo festival delle band pubblicate dall’etichetta. Nonostante l’assenza illustre di Confrontational, dovuta a un’antipatica influenza (sulle nostre pagine potete comunque recuperare la recensione di A Dance Of Shadows), durante la serata abbiamo avuto modo di apprezzare tre degli act più interessanti della label.
Gli ELM hanno riproposto live il loro EP omonimo: hardcore-punk-stoner-noise oscuro, estremo e senza compromessi. Un tuffo in una melma sonora che cita i Nirvana di Bleach, ma anche Jesus Lizard, Melvins, Kyuss e dei Black Flag più fangosi, noise e metallici. Sulle nostre pagine potete recuperare il video di King Of Mormons. Bravi anche gli Istvan, alfieri di una musica in cui la «parola d’ordine è “psichedelia”», raccolta in «un disco d’esordio praticamente strumentale – pochissime le parti cantate – che riesce nell’impresa di interpretare la materia come l’avrebbero studiata i Pink Floyd se fossero stati gli Slint, tra assoli di chitarra acidi persi nell’iperspazio e improvviso ribollire di overdrive lancinanti» (dalla nostra recensione). A chiudere la serata hanno pensato i Sunday Morning, apprezzatissimi con il loro nuovo album Let It Burn e godibili anche dal vivo. In recensione descriviamo il nuovo lavoro della band in questi termini: «Let It Burn è il successore di quell’Instant Lovers che elogiammo già nel 2015, e replica in toto le buone cose ascoltate a suo tempo: un bel sound di chitarre elettriche calde e mood valvolare, ottime melodie, un quattro quarti declinato alla bisogna in ballad da Tennessee profondo (Everything’s Wrong) o in morbidezze brit pacatamente psichedeliche (The Loneliest Boy On Earth), e un ventaglio di riferimenti che va dai Big Star a una West Coast americana rassicurante, con il buon Neil Young (Creatures) a benedire gli sforzi per il pane».
Di seguito potete vedere il video condiviso da Bronson Produzioni che riassume il festival.