Colpo di scena sulla battaglia legale che vede Britney Spears contro Jamie Spears sulla questione del lato patrimoniale della conservatorship che permette tuttora a quest’ultimo di gestire le finanze della popstar. Stando a quanto apprendiamo da numerosi media statunitensi che citano come fonte TMZ, il padre della popstar avrebbe acconsentito al ritiro come suo tutore.
Due le evidenze in merito che corrispondono alle dichiarazioni degli avvocati di entrambe le parti: il legale che rappresenta Spears senior, respingendo ogni accusa mossa dalla figlia nei confronti del suo assistito, comunica in sua vece che il protrarsi della causa “non sarebbe nell’interesse di Britney” e pertanto si rende disponibile verso una transizione che vedrà l’istituzione di un nuovo conservator, mentre l’avvocato della cantante, Mathew Rosengart, accogliendo la richiesta, e senza mostrarsi sorpreso, rilancia, annunciando il proseguimento di approfondite indagini sulla condotta di Mr. Spears lungo i 13 anni in cui ha avuto mano libera nella gestione del suo patrimonio, dilapidando, a suo dire, milioni di dollari.
Rosengart non vede l’ora di poter ottenere una deposizione giurata da parte di Jamie, leggiamo nel carteggio, intimandogli di ritirarsi immediatamente come Conservator evitando, nel frattempo, di «muovere false accuse e lanciare nuove frecciate a sua figlia».