Blanco si è esibito in piazza San Pietro, poco prima dell’arrivo del Papa per il pellegrinaggio degli adolescenti, il primo incontro del Pontefice con i giovani dopo due anni di pandemia. Organizzato dall’ufficio della pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, l’evento ha superato ogni aspettativa. Gli organizzatori avevano previsto circa 57 mila partecipanti, ma Piazza San Pietro, via della Conciliazione e le aree adiacenti si sono riempite completamente già dalle cinque del pomeriggio.
Dopo un giro della piazza, il (co)vincitore di Sanremo ha cantato Blu celeste, singolo tratto dall’omonimo album di debutto, di fronte a circa 80.000 giovani. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi da Don Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile, il quale ha esaltato il significato positivo dei testi del cantante diciannovenne.
Blanco, con i suoi testi che raccontano fatiche, speranze e ferite, dà voce alle inquietudini e agli stati d’animo dei ragazzi, forse non di tutti, ma sicuramente di tanti. Non si può pensare di parlare con loro, di convincerli con ragionamenti o parole, se prima non si è disposti ad ascoltarli, senza la pretesa di annullare il loro mondo con un colpo di spugna, giudicandolo solo sporco e inadatto. Blanco è un regalo ricevuto e ridonato ai ragazzi.
Don Falabretti
https://twitter.com/Giacomocascetta/status/1516080875754168325
Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato debutto discografico di Blanco, Blu celeste, firmata da Luca Roncoroni, ma anche rivedere Brividi eseguita dal cantante e da Mahmood all’ultima edizione del festival rivierasco.