Dopo un lungo periodo lontano dai palchi a causa di seri problemi di salute, Billy Joel è tornato a esibirsi in pubblico in modo del tutto inatteso.
Lo scorso venerdì 2 gennaio, il cantautore si è unito alla tribute band a lui dedicata, i Turnstiles, a Wellington, in Florida, durante un concerto che celebrava il 30esimo anniversario della città. L’apparizione ha sorpreso tanto la band quanto il pubblico, e il musicista ha poi raggiunto il centro del palco per eseguire We Didn’t Start The Fire e Big Shot. “Non avevo intenzione di lavorare stasera!”, ha dichiarato rivolgendosi alla folla.
Lo scorso anno, Billy Joel aveva cancellato tutte le date del suo tour a seguito della diagnosi di idrocefalo normoteso (NPH), una condizione che provoca l’accumulo di liquido nei ventricoli cerebrali con conseguenti problemi di udito, equilibrio e vista. Sulle sue condizioni aveva rassicurato Howard Stern conduttore dell’omonimo show che aveva raccontato di aver cenato con Joel un paio di settimane fa. “Sta bene”, ha rivelato. “Ha dei problemi, ma ha detto: ‘Sì, potete dire alla gente che non sto morendo’. Vuole che la gente lo sappia. Deve solo occuparsi di alcune commissioni mediche, ma è stato delizioso”.
Nel frattempo, dopo la premiere al Tribeca Festival di New York, è uscito il documentario Billy Joel: And So It Goes, diretto da Susan Lacy e Jessica Levin, che esplora la vita e la carriera del cantautore con interviste inedite, filmati personali e performance rare.