Billy Corgan
Billy Corgan nel videoclip di "1979"

Billy Corgan torna a elogiare i Black Sabbath: «È come ascoltare il suono di Dio»

Il frontman ricorda la prima volta che ha ascoltato la band e in particolare il brano “Sweet Leaf”

Mentre gli Smashing Pumpkins continuano il loro percorso di (ri)avvicinamento al (synth) pop e al pop contemporaneo nella prima parte di ATUM, l’attesa opera rock della band che completa la trilogia iniziata con Mellon Collie And The Infinite Sadness e proseguita con Machina/The Machine of God, Billy Corgan ritorna a parlare dei propri miti giovanili e della propria formazione musicale.

Della sua passione per i Black Sabbath si sa dagli anni ’90; il cantante, ora cinquantacinquenne, lo ha spesso dichiarato nelle interviste, così come le sue influenze musicali radicate nei Settanta non sono mai state un segreto per i fan e chiare fin dal debut, Gish. Una nuova occasione per rivangare i primi ascolti giovanili l’ha data lo stesso Corgan ai microfoni di Sound Space, lo show di Nicole Alvarez sull’emittente radiofonica KROQ. Tra un pezzo live in acustico e l’altro (Beguiled è stata presentata per la prima volta in acustico), il frontman ha ricordato la prima volta che ha ascoltato la band di Ozzy Osbourne e Tony Iommi.

Avevo 8 anni e accanto allo stereo di mio zio c’era una torretta di dischi prog. Ascoltava gli Yes e i Jethro Tull ma il primo della pila era un disco dei Black Sabbath, Master Of Reality. Era il 1975, chiesi subito a mia nonna se potevo ascoltarlo. Lei mi fa “Mi metterò nei guai con tuo zio”, ma la convinsi e quando il disco iniziò a girare sul piatto è partita Sweet Leaf. Hai presente? È il pezzo in cui Ozzy tossisce e poi arriva il sound. Per me è stata una sensazione del tipo “osservare l’immensità del cosmo”. Non saperei come altro spiegarlo se non con un senso di agape. Mi son detto “questo dev’essere il suono di Dio”. L’idea di un bambino di 8 anni del suono di dio, certo, ma non ho mai ascoltato in seguito niente di più magico. Tuttora non faccio altro che inseguire quelle sensazioni per trovare nuova ispirazione…
Billy Corgan, Sound Space (KROQ)

Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Smashing Pumpkins, tra cui quella della prima parte di ATUM. Nel frattempo la band, assieme agli Jane’s Addiction, è in tour con Spirits On Fire, una manciata di date sul suolo statunitense. Dello scorso maggio la puntata dell’Howard Stern Show, in cui le due formazioni quasi al completo hanno proposto una versione di Jane Says.

Tracklist

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