Barbra Streisand chiarisce su Michael Jackson e Leaving Neverland

Barbra Streisand chiarisce in merito alle dichiarazioni su Wade Robson, James Safechuck e i presunti abusi di Michael Jackson. Nel frattempo la Rock And Roll Hall Of Fame fa sapere che non ritirerà dall'albo la popstar

Come era ampiamente prevedibile, Barbra Streisand ha chiarito i suoi commenti riguardanti i presunti abusi di Michael Jackson ai danni dei due protagonisti del documentario Leaving Neverland, ovvero Wade Robson e James Safechuck. Frasi come «le sue necessità sessuali erano le sue necessità sessuali», riferite alle relazioni tra l’autore di Thriller e i sopracitati allora minorenni, non potevano, infatti, che far pensare che la cantante newyorchese stesse difendendo un comportamento pedofilo.

«Per esser chiari, non c’è nessuna circostanza in cui è OK che l’innocenza di un bambino venga violata – specifica a Variety – le storie di questi ragazzi sono state dolorose da ascoltare, e non sento altro che compassione nei loro confronti. La cosa più importante per un genitore è proteggere i propri figli. È chiaro che i genitori di quei due bambini erano a loro volta vittime, sedotti dalla fama e dalle loro stesse fantasie».

Ricordiamo che a causa di Leaving Neverland, la cui portata mediatica è stata rilanciata anche dalla trasmissione condotta da Oprah Winfrey, c’è stato un ampio boicottaggio ai danni dell’artista: le sue canzoni sono state ritirate da alcune radio nazionali, da palinsesti televisivi e persino da un episodio de I Simpson (Papà-zzo da legare) in cui il musicista prestava la sua voce. Inoltre, è stata rimossa la statua del cantante dal museo del calcio di Manchester (anche se pare che le motivazioni dietro la scelta siano slegate da Leaving Neverland). Non ultimo, c’è stata anche la presa di distanza da parte di Louis Vitton e il ritiro di memorabilia appartenute al cantante da un museo per bambini del suo stato d’origine, l’Indiana. Chi invece ha deciso di non ricorrere a provvedimenti è stata l’organizzazione della Rock & Roll Hall of Fame che ha ribadito di non voler rimuovere gli oggetti appartenuti alla popstar dal museo di Cleveland legato all’onorificenza né di ritirare dall’albo il cantante per le annate del 1997 (con i Jackson 5) e del 2001 (come solista).

Su SA, per fortuna, abbiamo parlato dell’ex Jackson 5 anche per meriti artistici, quelli sì assodati. Per dire, di recente abbiamo celebrato il trentacinquesimo anniversario del video di Thriller, singolo dall’omonimo album (recensione classic su SA di Massimo Padalino) pubblicato nel 1983. Se volete, però, potete anche farvi un giro nell’ampio ventaglio di ascolti dalla discografia del leggendario artista che trovate sulle nostre pagine. Foto via MichaelJackson.com.

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