Il prossimo 25 settembre uscirà Necroide, il nuovo album dei Bachi da Pietra. Il disco è stato registrato e mixato da Giulio Ragno Favero allo Studio Lignum di Villa Del Conte (Padova), tra dicembre 2014 e gennaio 2015, e masterizzato da Riccardo Gamondi.
«Se con Quintale (2013) il legno si era fatto pietra virando a sorpresa verso qualcosa di simile al metal – si legge nelle note stampa allegate al disco – ora i Bachi Da Pietra si rivestono di una spessa corazza opaca e quel metallo si fa nero. Il sesto album in studio è un ritorno ancor più profondo alle radici musicali che segnarono la loro adolescenza (molti anni prima del blues) e che coincisero grosso modo con la scena heavy metal dei primissimi anni Ottanta. Eppure, anche in questa ennesima trasfigurazione, quelle dei Bachi restano canzoni d’autore».
La stessa compresenza di opposti che ha ispirato la composizione musicale si ritrova nei testi: «la necrofilia e l’orrore (temi topici e stereotipati del metal, e i titoli prendono quasi tutti spunto da luoghi comuni del genere) si trasfigurano concretamente in Necroide, dipingendo un affresco vivido e grottesco del presente: storie, personaggi, eventi, concreti scenari distopici di un futuro così prossimo da essere a portata di orizzonte».
«Per noi ultra quarantenni vecchi e marci di oggi – dichiara la band – quei primi anni Ottanta erano i bei tempi, e prima o poi, all’approssimarsi della fine, si torna alle origini, mischiando tutto insieme. Così nasce Necroide. La scommessa con un piede nella fossa di chi non ha niente da perdere».
UPDATE 9 LUGLIO 2015
I Bachi da Pietra hanno diffuso via Facebook un video piuttosto ironico, che raccoglie alcuni momenti rubati alla registrazione del nuovo disco. Potete vederlo di seguito.

