Anna von Hausswolff tornerà in Italia a febbraio 2026 per due concerti molto attesi: l’11 febbraio alla Santeria Toscana 31 di Milano e il 12 febbraio al Locomotiv Club di Bologna.
L’occasione è il tour di presentazione di Iconoclasts, album in uscita il 31 ottobre per l’etichetta YEAR0001. Prodotto insieme al collaboratore di lunga data Filip Leyman, il disco segna un’evoluzione del linguaggio sonoro dell’artista svedese, che abbraccia un approccio maggiormente corale. Qui il caratteristico suono dell’organo a canne, cifra stilistica del suo percorso, si intreccia con elementi pop, arrangiamenti orchestrali e innesti elettronici.
Ad arricchire il lavoro un parterre di ospiti d’eccezione: Iggy Pop presta la voce in The Whole Woman, Ethel Cain appare in Aging Young Women, il compositore elettronico Abul Mogard interviene in più momenti fino a firmare con Anna il brano conclusivo An Ocean of Time, mentre la sorella Maria von Hausswolff è protagonista vocale di Unconditional Love. Non mancano poi gli apporti di musicisti come Otis Sandsjö (sassofono e arrangiamenti per fiati), di un ensemble d’archi guidato da Martin Schaub e Samuel Runsteen, e di strumentisti come David Sabel (basso), Joel Fabiansson (chitarra) e Love Meyerson (batteria).

Conosciuta per l’uso monumentale e rituale della voce e dell’organo, Anna von Hausswolff prosegue così un percorso iniziato con Ceremony (2012), che l’aveva imposta come una delle figure più originali della scena contemporanea. Negli anni, album come The Miraculous (2015) e All Thoughts Fly (2020) hanno mostrato la sua capacità di trasformare lo strumento liturgico per eccellenza in materia viva e sperimentale, tra dark ambient, drone e neoclassicismo.
Con Iconoclasts, la musicista affronta temi di respiro universale — amore, libertà, autonomia — attraverso arrangiamenti che bilanciano atmosfere cupe e aperture luminose, in una tensione costante fra intimità e monumentalità sonora. Tra i brani disponibili per l’ascolto The Whole Woman e Stardust.