Il cantautore torinese Andrea Laszlo De Simone ha vinto il premio César per la migliore musica da film (César de la meilleure musique écrite pour un film). È il primo italiano a conquistare l’ambito premio cinematografico francese nella categoria musicale, il secondo dopo Ennio Morricone ad essere candidato (il compositore fu in gara tre volte: nel 1980, nel 1982 e nel 2016). De Simone ha trionfato grazie a Le Règne Animal, film di Thomas Cailley che ha presentato il suo lungometraggio durante l’apertura dell’ultimo Festival di Cannes, nella selezione Un Certain Regard.
La colonna sonora presenta numerosi field recordings (passi, calpestii, vento, grilli, cani ecc.) e estratti di parlato del film, droni e brevi motivi acustici (a corda come a fiato) nel segno di un folk minimale-ancestrale ma anche cameristico, tribale o più tipicamente cinematografico. L’approccio – quello di una sonorizzazione di un documentario naturalistico più che di un film – ricorda il lavoro dei Popol Vuh per la cinematografia di Werner Herzog.
I vincitori della serata
I César vengono assegnati dall’Académie des arts et techniques du cinéma ai migliori film e alle principali figure professionali del cinema francese. La cerimonia di ieri sera, 23 febbraio 2024, ha visto trionfare in particolare Anatomia di una caduta di Justine Triet (giudicato da SentireAscoltare uno dei migliori film del 2023). Il dramma giudiziario ha conquistato il premio per il miglior film, la migliore attrice per Sandra Hüller, il miglior regista per Triet, la migliore sceneggiatura originale per Triet e Arthur Harari, e infine il miglior attore non protagonista per Swann Arlaud. Anatomie d’une chute, adesso, dovrà affrontare la notte degli Oscar, dove è in gara con ben cinque categorie tra cui Miglior Film. Nonostante il trionfo di critica e di pubblico, la pellicola non rappresenterà la Francia nella categoria Miglior film internazionale. La scelta è ricaduta invece su La passione di Dodin Bouffant, probabilmente per ragioni politiche, viste le critiche che Justine Triet ha rivolto al governo francese durante la cerimonia a Cannes.
Le Règne Animal ha conquistato cinque premi César tra cui quello per la Miglior fotografia, oltre al già citato trionfo di Andrea Laszlo De Simone. In Italia sarà distribuito nei cinema dal 20 giugno 2024. Il premio per il Miglior film internazionale è stato vinto invece da La natura dell’amore di Monia Chokri, che ha battuto un altro italiano in gara, Marco Bellocchio con Rapito.
Andrea Laszlo De Simone: “Un faticoso lavoro di ricerca”
Qui una dichiarazione di Andrea Laszlo De Simone sul suo lavoro in Le Règne Animal.
“Poco più di un anno fa l’amico ed editore francese Raphael Hamburger ha sottoposto alla mia attenzione la sceneggiatura di un film scritta da Thomas Cailley e Pauline Munier: Le Règne Animal. Leggendola mi sono reso conto che racchiudeva la maggior parte degli argomenti che mi hanno mosso e motivato negli ultimi anni: il rapporto padre figlio (che la vita mi ha permesso di indagare sia da figlio che da padre), l’essere umano inteso come creatura, come animale al cospetto di una realtà che appare ineluttabile; la società come habitat e come catena, il rapporto con la diversità, la paura che può tradursi in stupore, meraviglia, ostilità, fobia; la trasformazione dei nostri corpi e delle nostre identità attraverso il tempo e le vicende che la vita ci impone. In poche parole, per me, in questa sceneggiatura c’era il mondo… …È stato un faticoso ed emozionante percorso di ricerca che ho svolto nel mio Ecce Homo Studio, scandito da ricchi e profondi confronti a distanza con Thomas e culminato a maggio con un’indimenticabile proiezione al Festival di Cannes.
Andrea Laszlo De Simone
Tra gli ultimi lavori di Andrea Laszlo De Simone, l’opera musicale in latino In Arena, pensata appositamente per la Basilica di Siponto, in Puglia; e il brano I Nostri Giorni, pubblicato anche come videoclip per la regia di Donato Sansone ed Enrico Bisi. E sempre a proposito di colonne sonore, sue le musiche di Promises, il film di Amanda Shters con protagonisti tra gli altri Pierfrancesco Favino e Kelly Reilly.
Su SA trovate un’intervista del 2017 e le recensioni di entrambi gli album pubblicati da De Simone, ovvero Immensità e UOMO DONNA. Sempre su queste pagine potete rivedere il mediometraggio relativo a Immensità e rileggere l’articolo di Beatrice Pagni relativo al film del concerto di Andrea Laszlo De Simone.
