U2, scatto promo per “Achtung Baby”

Anche Bono degli U2 nei Paradise Papers

Anche Bono degli U2 compare nei Paradise Papers. Ha investito in un centro commerciale lituano tramite l'azienda maltese Nude Estates.

Domenica scorsa è stato reso noto al pubblico il frutto dell’inchiesta condotta da giornalisti e agenzie che hanno investigato nel dettaglio il leak di documenti appartenenti allo studio legale Appleby a proposito degli investimenti offshore di importanti multinazionali, uomini d’affari, politici, governanti, sportivi e non ultime pop e rock star internazionali. Nell’enorme fascicolo, formato da 13,4 milioni di documenti finiti in rete e denominato The Paradise Papers, si parla di una cifra complessiva che si aggira sui 10 mila miliardi di dollari, una vertiginosa quantità di denaro circolata nelle casse di aziende e agenzie con sede legale in 17 paradisi fiscali sparsi per il mondo.

Tra questi figura anche Malta, Paese in cui gli investimenti stranieri sono incoraggiati da una tassazione al 5%; esborso che diventa nullo nel caso del Guernsey, un’isola situata di fronte alla Normandia sul canale della Manica. Il nome di Paul Hewson, in arte Bono Vox degli U2, è comparso all’interno dell’inchiesta in qualità di investitore, tramite l’agenzia maltese Nude Estates, in Aušra, un centro commerciale lituano inaugurato nel 2007 la cui proprietà è passata cinque anni più tardi a Nude Estates 1, azienda registrata proprio nel Guernsey. La riposta di un portavoce del cantante e quella del cantante stesso non sono tardate ad arrivare. In un comunicato ufficiale, via COS, leggiamo che Bono «era un investitore minoritario e passivo di Nude Estates Malta Ltd, un’azienda legalmente registrata nel Paese fino al suo scioglimento nel 2015», mentre al Guardian il musicista degli U2 ha rivelato di essere «molto turbato». Le autorità fiscali lituane hanno già fatto sapere che indagheranno sulla società offshore.

In passato gli U2 sono stati criticati per aver spostato il loro business dalla natia Irlanda all’Olanda, paese in cui le royalties non sono virtualmente soggette ad alcuna tassazione. Tra le proteste più note rispetto a questo fatto, un simbolico pallone gonfiabile con la scritta “U Pay Tax 2?” comparso sui cieli del Glastonbury Festval nel 2011. Di seguito il dispaccio completo in cui Bono chiarisce il suo punto di vista riguardo ai Paradise Papers, sostenendo di avere ricevuto rassicurazioni sull’assoluta legalità e correttezza dell’operazione da parte dell’azienda a cui aveva affidato il suo investimento, nonché di essere il primo a volere che sia fatta chiarezza nel caso emergessero eventualmente delle irregolarità.

«I’ve been assured by those running the company that it is fully tax-compliant, but if that is not the case, I want to know as much as the tax office does, and so I also welcome the audit they have said they will undertake. I take this stuff very seriously. I have campaigned for the beneficial ownership of offshore companies to be made transparent. Indeed this is why my name is on documents rather than in a trust. The fact is, I welcome this reporting. It shouldn’t take leaks to understand what’s going on where. There should be public registries so that the press and public can see what governments, like Guernsey, already know»

Su SA è consultabile il dettaglio sull’ultimo lavoro degli U2  Songs Of Experience e l’intera discografia, un’introduzione di Stefano Solventi e la recensione del loro precedente lavoro, Songs Of Innocence.

Tracklist
  • 1 Love Is All We Have Left
  • 2 Lights of Home
  • 3 You’re the Best Thing About Me
  • 4 Get Out of Your Own Way
  • 5 American Soul
  • 6 Summer of Love
  • 7 Red Flag Day
  • 8 The Showman (Little More Better)
  • 9 The Little Things That Give You Away
  • 10 Landlady
  • 11 The Blackout
  • 12 Love Is Bigger Than Anything in Its Way
  • 13 13 (There Is a Light)
  • 14 Ordinary Love (Extraordinary Mix) ^
  • 15 Book of Your Heart ^
  • 16 Lights of Home (St Peter’s String Version) ^
  • 17 You’re the Best Thing About Me (U2 vs Kygo) ^
U2
Songs of Experience