Alicia Keys
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Alicia Keys: “L’industria musicale è un boys’ club, le donne produttrici non hanno porte aperte”

La musicista e producer denuncia la scarsa presenza femminile tra ingegneri e produttori: “Solo il 2% del settore”

Alicia Keys ha definito l’industria musicale «un club di vecchi amiconi» in un’intervista al The Times of London nell’ambito di Giants: Art from the Dean Collection, mostra curata dalla stessa artista assieme al marito Swizz Beatz, attualmente esposta a Londra.

«Le donne rappresentano il 2% dell’intero business», ha dichiarato, proseguendo un discorso non nuovo e già affrontato da artiste come St. Vincent, che hanno più volte evidenziato come la presenza femminile resti ancora marginale soprattutto nei ruoli tecnici di produzione e ingegneria del suono. «Io sono una produttrice, lavoro e porto avanti molti progetti, e il fatto che quella percentuale sia così bassa è scioccante. Invece di restare ferma alla rabbia, ho scelto di provare a creare opportunità».

Nel corso dell’intervista, Keys ha anche chiarito il rapporto tra la sua scrittura e il femminismo, spiegando come i suoi brani non nascano da un’intenzione programmatica ma da un’esigenza personale: molte canzoni sono, di fatto, forme di auto-incoraggiamento nei momenti di fragilità, che nel tempo hanno però finito per costruire un filo tematico ricorrente nel suo lavoro.

Ampio spazio anche al rapporto tra artisti e industria discografica. Rivolgendosi ai musicisti emergenti, Keys ha insistito sull’importanza di acquisire consapevolezza del lato economico e legale del proprio lavoro, sottolineando come il sistema tenda spesso a privilegiare intermediari e percentuali piuttosto che la sostenibilità a lungo termine delle carriere artistiche. Da qui l’invito a diventare fin da subito proprietari delle proprie creazioni e a proteggere il valore delle proprie opere nel tempo.

Alicia Keys a Sanremo

Lo scorso febbraio abbiamo visto Keys sul palco dell’Ariston accanto a Eros Ramazzotti per la prima esecuzione live della nuova versione di L’aurora, brano del 1996 dedicato alla figlia del cantautore. L’esibizione, tra le più attese del Festival di Sanremo, ha segnato anche il ritorno di Ramazzotti sul palco a 40 anni dalla vittoria con Adesso Tu.

La performance, presentata come evento speciale, non è stata però priva di imprevisti tecnici: un problema in cuffia ha costretto Keys a fermarsi brevemente, mentre Ramazzotti ha improvvisato per alcuni minuti prima che la situazione venisse risolta durante una pausa pubblicitaria. Una volta ristabilite le condizioni, il brano è stato eseguito integralmente e Keys ha aggiunto a sorpresa una versione di Empire State Of Mind (Part II) Broken Down, adattando il testo a Sanremo.

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