Sono ben tre le date italiane dell’imminente tour europeo degli Algiers, la band di Atlanta di casa Matador Records, artefice di un’originale formula a base di post punk, industrial, gospel e northern-soul. Agli appuntamenti già in precedenza confermati – il 20 agosto all’Hana-Bi di Marina di Ravenna, il 29 dello stesso mese ad Ama Festival e il giorno successivo a Live Rock Festival di Acquaviva (SI) – si aggiunge oggi una terza data al Castello di San Giusto di Trieste, fissata per il 13 agosto e promossa dal collettivo indipendente Yeah.
L’ultimo album degli Algiers, The Underside of Power, è uscito nel 2017 su Matador Records e per il nostro Fernando Rennis «suona come nastri contesi da Russ Terrana e Martin Hannett che raccontano di come Fela Kuti si sia lasciato sedurre da Skepta, Depeche Mode e dall’ascolto di Throbbing Gristle, Hail To The Thief e John Carpenter». Un lavoro chiaramente politico, che – continua Rennis in sede di recensione – «profuma delle rivolte del 1969, della violenta distopia da 1984, puzza di corruzione, discriminazione e di paura. È un album che ci insegna a reagire, a rinunciare alla passività e all’ignoranza, ad amare la vita e quindi ad apprezzare le diversità».
