Scotty Moore, celebre per essere stato il chitarrista di Elvis Presley nei primi anni di carriera del Re, è morto all’età di 84 anni. Secondo quanto riportato da Billboard, Moore versava in condizioni critiche da qualche mese.
Dopo aver imparato a suonare la chitarra in giovanissima età, Moore mise in piedi la sua band nel 1954, gli Starlite Wranglers, insieme a Bill Black. Dopo aver iniziato a lavorare per Sam Phillips alla Sun Records, questi chiese a Moore di lavorare assieme a un giovane Elvis Presley per buttar giù qualche nuova canzone. Il gruppo formato da Moore, Bill Black e D.J. Fontana fu il sostegno costante dei primi anni di carriera di Elvis, ma Moore continuò a collaborare con il Re anche in seguito, con il passaggio di quest’ultimo alla RCA. Lo possiamo sentire in brani ormai celeberrimi come Hound Dog, Jailhouse Rock e Heartbreak Hotel. Moore apparve anche nei primi film di Presely e successivamente, nel 1964, registrò un album solista: The Guitar That Changed the World. Intrapresa la carriera da ingegnere e produttore discografico, collaborò all’album di Ringo Starr, Beaucoups of Blues, del 1970. Moore e Elvis riapparvero per l’ultima volta insieme in uno speciale televisivo nel 1968. Dal 2000, il nome di Scotty Moore è scolpito nella Rock and Roll Hall of Fame e dallo scorso anno anche nella Memphis Music Hall of Fame.
Di seguito potete visualizzare l’omaggio che Keith Richards ha rivolto a Moore ripreso dal profilo Twitter di The Blues Foundation, assieme al videoclip di Jailhouse Rock e al brano Alright Mama estratto dallo speciale televisivo del 1968 dove era presente anche Moore.
"Everyone wanted to be Elvis. I wanted to be Scotty Moore." -Keith Richards #RIPScottyMoore pic.twitter.com/H28O84GD7x
— Blues Foundation / Blues Hall of Fame (@BluesFoundation) June 29, 2016
https://www.youtube.com/watch?v=qka6JrKUM5U